RSA in Lombardia: elenco, requisiti, tempi e come orientarsi (senza perdere settimane)

Una guida completa per orientarsi tra le RSA in Lombardia: chi può accedere, come funziona la domanda, tempi di attesa, differenze tra strutture accreditate e private, documenti utili e consigli pratici per scegliere con lucidità.

Guide8’ di lettura stimataPubblicato il 21/12/2025

RSA in Lombardia: da dove partire (quando sei in urgenza)

Quando una famiglia cerca una RSA in Lombardia, spesso non è “un progetto”: è una risposta a un equilibrio che si è rotto. Cadute, demenza che accelera, dimissioni ospedaliere, caregiver stremato. E in mezzo, la domanda più dura: dove possiamo mettere al sicuro una persona che amiamo, senza improvvisare?

Questa guida serve a una cosa: farti risparmiare tempo e confusione, e aiutarti a muoverti in modo pratico.


Chi può entrare in RSA

In generale una RSA è pensata per persone anziane non autosufficienti (fisicamente e/o cognitivamente) che non possono essere assistite a domicilio in modo sostenibile.

L’accesso avviene di solito in due grandi strade:

  • RSA accreditata / convenzionata (SSR): parte dei costi è coperta dal sistema sanitario regionale (con criteri e iter specifici).
  • RSA privata: ingresso spesso più rapido, ma retta a carico della famiglia (con variazioni importanti tra strutture).

Nella pratica, molte strutture hanno posti convenzionati e posti privati: è normale.


Requisiti e valutazione: cosa conta davvero

La parola chiave è valutazione del bisogno assistenziale. Non basta “avere una certa età”: conta il livello di autonomia e il tipo di assistenza richiesta.

Di solito vengono considerati:

  • autonomia nelle attività quotidiane (igiene, vestirsi, alimentazione)
  • rischio cadute e gestione mobilità
  • necessità infermieristiche (terapie, medicazioni, cateteri, ecc.)
  • quadro cognitivo (demenza, disorientamento, disturbi comportamentali)
  • fragilità clinica e comorbidità

Se ti sembra “freddo”, lo capisco. Ma è meglio sapere come funziona, perché spiega i tempi e le priorità.


Come funziona la domanda in Lombardia (in parole semplici)

L’iter può cambiare per ASST/ATS e territorio, ma la logica è simile:

  1. Raccolta documenti clinici (dimissioni, diagnosi, terapie, relazioni specialistiche)
  2. Valutazione socio-sanitaria (spesso tramite servizi territoriali / UVG o equivalenti)
  3. Inserimento in graduatoria / lista d’attesa per le strutture accreditate
  4. Ricerca attiva della struttura (contatti diretti, visite, disponibilità posti)
  5. Ingresso quando si libera un posto coerente con il profilo assistenziale

Punto cruciale: non aspettare passivamente. In molte situazioni funziona meglio una strategia “a raggio”: contatti più strutture e chiedi chiaramente posti disponibili e tempi stimati.


Tempi di attesa: perché variano così tanto

I tempi dipendono da:

  • territorio (aree metropolitane più richieste)
  • tipologia di posto (SSR vs privato)
  • presenza di nucleo demenze protetto
  • complessità clinica (alcune strutture non accettano profili troppo complessi)
  • stagionalità e dimissioni ospedaliere

Consiglio pragmatico: quando chiami, fai sempre queste 3 domande:

  1. Avete posti disponibili oggi o prevedibili entro 30 giorni?
  2. Avete posto SSR o solo privato?
  3. Accettate persone con (demenza / catetere / allettamento / ecc.)?

“Elenco RSA in Lombardia”: come usarlo bene (e non farti ingannare)

Un elenco è utile solo se lo sai leggere. Non tutte le RSA sono uguali, anche se “sulla carta” sembrano simili.

Quando confronti più strutture, guarda:

  • accreditamento / convenzione SSR (se presente)
  • presenza di assistenza 24h e profili professionali (infermieri, medico, fisioterapia)
  • gestione demenze (nucleo protetto? ambienti separati? personale formato?)
  • visite e rapporto con la famiglia (orari, comunicazione, aggiornamenti)
  • trasparenza su retta ed extra

Non farti sedurre dal sito “bello” se poi la risposta al telefono è vaga o difensiva.


Documenti utili da avere pronti

Se hai già questi documenti, acceleri tutto:

  • documento e tessera sanitaria
  • certificati / diagnosi principali
  • lista farmaci aggiornata
  • dimissione ospedaliera recente (se c’è)
  • relazione del medico curante
  • eventuale invalidità / 104 (se presente)

Non serve avere tutto perfetto: serve partire.


Scelta pratica: 5 criteri che riducono gli errori

  1. Coerenza col bisogno: se serve nucleo demenze, non “adattare” una RSA generica.
  2. Chiarezza su costi: retta, extra, depositi, servizi opzionali.
  3. Comunicazione: se oggi sono confusi, domani sarà peggio.
  4. Stabilità del personale (per quanto percepibile): turni, continuità, tono umano.
  5. Vicinanza sostenibile: non solo per le visite, ma per emergenze e gestione pratica.

In conclusione

In Lombardia ci sono molte RSA, ma la vera differenza la fa il metodo: muoversi in modo attivo, fare domande dirette, confrontare criteri concreti.

Se vuoi evitare settimane buttate, la regola è una: non scegliere “la prima che risponde”, scegli quella che regge quando fai domande scomode.