RSA per persone con demenza: come scegliere, costi, tempi e requisiti

Scegliere una RSA per una persona con demenza è una decisione delicata. In questa guida pratica spieghiamo quando è necessaria una RSA, come capire se serve un nucleo demenze, quali sono i costi reali (SSR o privato), i tempi di attesa e gli errori più comuni da evitare.

Scelta RSA7’ di lettura stimataPubblicato il 28/12/2025

Cos’è una RSA per persone con demenza

Una RSA, Residenza Sanitaria Assistenziale, per persone con demenza è una struttura residenziale rivolta ad anziani non autosufficienti che necessitano di assistenza medico-infermieristica continuativa e di un ambiente protetto.

Molte RSA dispongono di un nucleo specializzato per demenze o Alzheimer. Questo tipo di reparto è pensato per gestire situazioni come il disorientamento, il declino cognitivo progressivo, la perdita dell’autonomia e la presenza di comportamenti complessi.

Quando una RSA diventa necessaria

Una RSA diventa spesso la soluzione più adatta quando l’assistenza a domicilio non è più sufficiente o sostenibile.

Succede, ad esempio, quando la persona ha bisogno di sorveglianza continua, quando sono presenti rischi di cadute o allontanamenti, oppure quando la famiglia non riesce più a garantire cure adeguate in sicurezza.

In queste situazioni, una struttura specializzata può offrire continuità assistenziale e maggiore tutela per l’anziano e per i familiari.

RSA generica o nucleo demenze: qual è la differenza

Non tutte le RSA sono uguali e questo aspetto è fondamentale.

Una RSA dotata di nucleo demenze dispone di personale formato specificamente, spazi protetti, attività strutturate per il mantenimento delle capacità residue e una gestione mirata dei disturbi comportamentali.

In presenza di demenza moderata o avanzata, è importante verificare sempre se la struttura offre questo tipo di assistenza dedicata.

Costi: RSA convenzionata (SSR) o privata

Uno dei dubbi più frequenti riguarda i costi.

Nel caso di RSA convenzionata con il Servizio Sanitario Regionale, una parte della retta è coperta dal sistema pubblico e la famiglia sostiene una quota giornaliera. Questo tipo di accesso prevede spesso liste d’attesa e una valutazione sanitaria preliminare.

Nel caso di RSA privata, la retta è interamente a carico della famiglia. L’ingresso è generalmente più rapido e i costi variano in base ai servizi offerti, alla struttura e alla zona geografica.

Tempi di attesa: cosa aspettarsi davvero

I tempi di ingresso in RSA possono variare in modo significativo.

Dipendono dalla disponibilità dei posti, dalla gravità della situazione clinica, dalla modalità di accesso (SSR o privato) e dalla presenza di una valutazione geriatrica o UVM.

In alcune situazioni l’inserimento può avvenire in tempi brevi, in altre è necessario attendere diverse settimane o mesi.

Documenti richiesti per l’ingresso

Per l’ingresso in RSA vengono generalmente richiesti documenti sanitari aggiornati, una valutazione geriatrica o UVM/UVG, i documenti personali dell’ospite ed eventuale documentazione per l’accesso in regime convenzionato.

Ogni struttura può avere procedure leggermente diverse, per questo è sempre consigliabile chiedere conferma.

Errori comuni da evitare

Molte famiglie, comprensibilmente sotto pressione, commettono alcuni errori frequenti.

Tra questi rientrano la scelta della prima struttura disponibile senza confronto, la mancata verifica della presenza di un nucleo demenze, la sottovalutazione dei tempi di attesa e la mancanza di chiarezza su costi e modalità di accesso.

Prendersi il tempo per valutare più opzioni aiuta a fare una scelta più consapevole.

Come confrontare più RSA in modo efficace

Confrontare più RSA permette di valutare servizi, specializzazioni e disponibilità reali.

Su Curalune è possibile consultare diverse strutture, confrontarle in base alla zona e al tipo di assistenza e richiedere informazioni direttamente, riducendo tempi e incertezze per le famiglie.