Nove aziende provinciali, tre tipi di struttura
La Sicilia è organizzata in nove ASP — Aziende Sanitarie Provinciali, una per provincia, articolate in distretti sociosanitari. Ma la cosa che disorienta di più le famiglie non è l'organizzazione sanitaria: è che sotto la parola "casa di riposo" convivono realtà molto diverse.
- La RSA è la struttura sanitaria per persone non autosufficienti con bisogni clinici rilevanti. I posti convenzionati esistono ma sono contingentati, e la domanda supera l'offerta.
- La casa di riposo accoglie in genere persone parzialmente autonome: profilo prevalentemente alberghiero e assistenziale, costo interamente a carico della famiglia salvo interventi comunali.
- La comunità alloggio è una struttura piccola, di tipo familiare, per anziani con buona autonomia residua.
Confondere le tre significa confrontare prezzi che non sono confrontabili — e, peggio, inserire un familiare non autosufficiente in una struttura che non è attrezzata per assisterlo. Al telefono chiedete sempre: siete autorizzati per persone non autosufficienti?
Il percorso di accesso
- Segnalazione al distretto sociosanitario dell'ASP o ai servizi sociali del Comune, tramite medico di medicina generale o direttamente.
- Valutazione multidimensionale dell'unità competente, che definisce bisogno assistenziale e setting appropriato.
- Inserimento in lista per il posto convenzionato in RSA.
- Ingresso, con tempi stretti alla chiamata.
Vista la scarsità dei posti convenzionati, molte famiglie siciliane percorrono due strade in parallelo: la domanda per il convenzionato, e nel frattempo una sistemazione privata o una casa di riposo come soluzione ponte. È una strategia sensata, purché la struttura ponte sia adeguata al livello di assistenza necessario.
Rette in Sicilia nel 2026
- RSA convenzionata (quota a carico della famiglia): indicativamente 40–65 €/giorno, cioè circa 1.200–1.950 €/mese.
- Casa di riposo o struttura privata: indicativamente 60–100 €/giorno, cioè circa 1.800–3.000 €/mese, con punte superiori nelle strutture di fascia alta delle grandi città.
- Differenze provinciali: Palermo, Catania e Messina sono mediamente le più care; Caltanissetta, Enna, Agrigento e le aree interne restano più contenute. Sulle isole minori l'offerta è molto limitata e va messo in conto lo spostamento sulla terraferma.
- Extra ricorrenti: presidi per l'incontinenza oltre soglia, trasporti per visite specialistiche, fisioterapia aggiuntiva, servizi alla persona.
Le misure che quasi nessuno richiede
- L'integrazione comunale della retta, con ISEE sociosanitario — diverso dall'ISEE ordinario e da richiedere espressamente al CAF.
- L'indennità di accompagnamento, diritto INPS separato e cumulabile con tutto il resto: in Sicilia, dove molte famiglie pagano privatamente, è spesso la voce che rende sostenibile la retta.
- I contributi per la domiciliarità previsti dalla programmazione regionale e dai distretti socio-sanitari, utili nella fase di attesa.
Il punto pratico
In Sicilia la verifica che conta più di tutte è l'autorizzazione della struttura per persone non autosufficienti, seguita dalla domanda su quale quota resta a carico. Sono due domande da fare alla prima telefonata, prima ancora di parlare di visite.
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Le rette indicate sono fasce indicative rilevate sul mercato siciliano e variano da struttura a struttura; tipologie e autorizzazioni delle strutture, criteri di valutazione, misure regionali e requisiti per l'integrazione comunale sono stabiliti dalla Regione Siciliana, dalle ASP e dai Comuni e vengono aggiornati periodicamente. Verificate sempre le condizioni con la struttura, con il distretto della vostra ASP e con i servizi sociali del Comune. Curalune non gestisce le liste d'attesa e non garantisce la disponibilità di posti.

