Vai al contenuto principale

Guida editoriale

Guide regionali7’ di lettura stimataPubblicato il 12/05/2026

CRA e RSA in Emilia-Romagna: guida completa all'accesso e ai costi nel 2026

In Emilia-Romagna non si chiamano RSA ma CRA, e la domanda non si presenta alle strutture: esiste una graduatoria unica distrettuale gestita dal Servizio Assistenza Anziani. Percorso, rette reali per provincia e misure che quasi nessuno richiede.

Perché conta questa guida

Pensata per ridurre l’incertezza delle famiglie che devono capire costi, urgenza, liste d’attesa e opzioni reali.

Aiuto Curalune

Scegliete quanto volete fare voi

Ricevete la selezione e contattate voi, oppure affidate a Curalune anche contatti e solleciti.

Aiuto Curalune
Voi contattate

Confrontate strutture e costi nella vostra zona

Le rette possono variare di migliaia di euro nella stessa provincia. Un operatore individua 3–5 opzioni pertinenti al caso e al budget, con contatti verificati e le informazioni sui costi disponibili.

La garanzia riguarda la ricerca e non garantisce disponibilità, ammissione o finanziamento pubblico.

€59 una tantumNessun abbonamento
Aiuto Curalune Completo
Contattiamo noi

Preferite affidarci tutto?

Con Aiuto Curalune Completo selezioniamo le strutture compatibili e poi facciamo noi il giro più faticoso — le contattiamo, sollecitiamo chi non risponde e vi aggiorniamo sui riscontri, fino al riepilogo finale. Seguiamo tre casi alla volta.

€199 una tantumContatti e solleciti inclusiNessun abbonamento

Prima cosa: qui non si chiamano RSA

Chi cerca "RSA" in Emilia-Romagna trova poco, e non perché manchino le strutture. In questa regione la residenza per anziani non autosufficienti si chiama CRA — Casa Residenza per Anziani. È la stessa cosa, con un altro nome, e sapere il nome giusto cambia i risultati di qualunque ricerca, sul web e al telefono con l'azienda sanitaria.

La differenza emiliana: la graduatoria è unica

È il punto che più distingue l'Emilia-Romagna dalla Lombardia, ed è una buona notizia per le famiglie. Qui non si presenta la domanda a ogni singola struttura: esiste una graduatoria unica distrettuale, gestita dal Servizio Assistenza Anziani del distretto, e da lì partono le proposte di posto.

Significa una domanda sola, ben fatta, invece di dodici. Ma significa anche che la posizione in graduatoria è tutto — e la posizione dipende dalla valutazione.

Il percorso: dallo Sportello Sociale alla UVG

  1. Sportello sociale del Comune o Servizio Assistenza Anziani del distretto: è il punto di partenza. Non le strutture.
  2. Valutazione della UVG (Unità di Valutazione Geriatrica), l'équipe sociosanitaria che valuta condizioni cliniche, autonomia e situazione familiare e definisce il progetto assistenziale.
  3. Inserimento in graduatoria distrettuale, con un punteggio che tiene conto della gravità e del carico assistenziale sulla famiglia.
  4. Proposta del posto tra le CRA accreditate del distretto, e ingresso in tempi stretti.

Due cose da sapere. La domanda si può presentare prima che la situazione diventi ingestibile, e non impegna a nulla. E se le condizioni peggiorano durante l'attesa va chiesta la rivalutazione: la graduatoria si muove solo se qualcuno segnala il cambiamento, per iscritto.

Rette in Emilia-Romagna nel 2026

Nelle CRA accreditate la parte sanitaria è coperta dal Fondo regionale per la non autosufficienza; la famiglia paga la retta di ospitalità.

  • Posto accreditato (quota a carico della famiglia): indicativamente 55–80 €/giorno, cioè circa 1.650–2.400 €/mese.
  • Posto privato: indicativamente 90–135 €/giorno, cioè circa 2.700–4.050 €/mese.
  • Differenze provinciali: Bologna, Modena e Reggio Emilia sono mediamente le più care; Ferrara, Piacenza, la Romagna interna e l'Appennino restano più contenuti. In una regione ben collegata, trenta chilometri valgono spesso alcune centinaia di euro al mese.
  • Extra ricorrenti: presidi per l'incontinenza oltre soglia, trasporti per visite, fisioterapia aggiuntiva, parrucchiere e podologo.

Le misure che quasi nessuno richiede

  • L'integrazione comunale della retta, quando il reddito non basta: si chiede allo sportello sociale con l'ISEE sociosanitario, che è diverso dall'ISEE ordinario e va richiesto espressamente al CAF.
  • L'indennità di accompagnamento, diritto INPS separato e cumulabile, spesso non richiesto perché nessuno ne parla.
  • L'assegno di cura previsto dal Fondo regionale per la non autosufficienza, pensato per sostenere l'assistenza a domicilio: in molte situazioni permette di reggere l'attesa senza arrivare alla rottura.

Il punto pratico

In Emilia-Romagna la partita si gioca sulla valutazione e sul distretto giusto, non sul numero di telefonate. Fate la domanda presto, chiedete che il carico assistenziale della famiglia sia messo agli atti, e aggiornate la posizione a ogni peggioramento.

Se nel frattempo volete sapere quali CRA della zona sono compatibili con il caso, Aiuto Curalune vi dà il punto di partenza: 3–5 strutture compatibili entro 24 ore lavorative, con recapiti, link e un messaggio pronto da inviare a tutte insieme. €59 una tantum. Se non ricevete almeno 3 strutture compatibili con zona e criteri, vi rimborsiamo l'intero importo. Inizia da qui

Le rette indicate sono fasce indicative rilevate sul mercato emiliano-romagnolo e variano da struttura a struttura; criteri di valutazione, graduatorie, misure del Fondo regionale e requisiti per l'integrazione comunale sono stabiliti dalla Regione Emilia-Romagna, dalle AUSL e dai Comuni e vengono aggiornati periodicamente. Verificate sempre le condizioni con la struttura, con il Servizio Assistenza Anziani del distretto e con lo sportello sociale del Comune. Curalune non gestisce le liste d'attesa e non garantisce la disponibilità di posti.

Strutture nella zona

Tre schede da consultare autonomamente

Proposte in base alla località, non alla situazione assistenziale. Disponibilità e idoneità vanno confermate direttamente con le strutture.

Altri articoli utili