Da dove si parte davvero
La Campania è organizzata in sette aziende sanitarie locali — le tre di Napoli (Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud) più Avellino, Benevento, Caserta e Salerno — articolate in distretti sociosanitari.
Il punto di ingresso non è la struttura: è la PUA (Porta Unica di Accesso) del distretto di residenza, lo sportello che raccoglie la segnalazione e attiva la valutazione. Le famiglie che iniziano telefonando alle RSA fanno il percorso al contrario e se ne accorgono settimane dopo.
La valutazione UVI
La valutazione è affidata all'UVI (Unità di Valutazione Integrata), un'équipe sociosanitaria che coinvolge sia l'ASL sia il Comune — ed è una caratteristica importante del sistema campano: la componente sociale siede al tavolo insieme a quella sanitaria.
- Segnalazione alla PUA del distretto, tramite medico di famiglia, servizi sociali dell'ambito o direttamente.
- Valutazione UVI, con definizione del progetto assistenziale individuale e del setting appropriato: domicilio, semiresidenziale o residenziale.
- Autorizzazione e inserimento in lista per il posto convenzionato.
- Ingresso, con tempi stretti alla chiamata.
Poiché il Comune partecipa alla valutazione, conviene attivare in parallelo anche i servizi sociali dell'ambito territoriale: è lì che si costruisce la parte sociale del progetto, ed è lì che si discute dell'eventuale integrazione della retta.
Rette in Campania nel 2026
- Posto convenzionato (quota a carico della famiglia): indicativamente 40–65 €/giorno, cioè circa 1.200–1.950 €/mese.
- Posto privato: indicativamente 70–110 €/giorno, cioè circa 2.100–3.300 €/mese.
- Differenze provinciali: Napoli città e la fascia costiera sorrentina sono le più care; l'entroterra casertano, l'Irpinia, il Sannio e il Cilento restano sensibilmente più contenuti. Nell'area metropolitana, spostarsi di venti chilometri verso l'interno cambia il conto in modo evidente.
- Extra ricorrenti: presidi per l'incontinenza oltre soglia, trasporti per visite specialistiche, fisioterapia aggiuntiva, servizi alla persona.
Le misure che quasi nessuno richiede
- L'integrazione comunale della retta: in Campania passa dall'ambito territoriale sociale e richiede l'ISEE sociosanitario, diverso dall'ISEE ordinario e da chiedere espressamente al CAF.
- L'indennità di accompagnamento, diritto INPS separato e cumulabile con qualunque altra misura.
- Gli assegni di cura e i contributi per la domiciliarità previsti dalla programmazione regionale e dai piani di zona, pensati proprio per la fase di attesa.
Il punto pratico
In Campania le due mosse che contano sono partire dalla PUA invece che dalle strutture, e attivare subito anche il Comune — perché senza la parte sociale il progetto resta incompleto e l'integrazione della retta non parte.
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Le rette indicate sono fasce indicative rilevate sul mercato campano e variano da struttura a struttura; criteri di valutazione, misure regionali e requisiti per l'integrazione della retta sono stabiliti dalla Regione Campania, dalle ASL, dagli ambiti territoriali e dai Comuni e vengono aggiornati periodicamente. Verificate sempre le condizioni con la struttura, con la PUA del vostro distretto e con i servizi sociali dell'ambito. Curalune non gestisce le liste d'attesa e non garantisce la disponibilità di posti.