Due aziende, una regione con distanze vere
La Basilicata è organizzata in due aziende sanitarie: ASP per la provincia di Potenza e ASM per quella di Matera. Il riferimento operativo è il distretto di residenza.
La caratteristica che conta di più per una famiglia è però un'altra: i posti sono pochi e i comuni sono distribuiti su un territorio montuoso, dove venti chilometri sulla carta possono valere quaranta minuti reali. Impostare la ricerca su una sola struttura, o su un solo comune, è qui più penalizzante che altrove.
Vale anche il contrario, ed è un'opportunità che molte famiglie non considerano: la Basilicata confina con Puglia, Campania e Calabria, e in diverse aree la struttura più vicina si trova oltre il confine regionale. È una strada percorribile — le regole cambiano, quindi va chiesto esplicitamente al distretto come funziona il riconoscimento della quota sanitaria fuori regione.
Il percorso di accesso
- Segnalazione al distretto sanitario o ai servizi sociali del Comune, tramite il medico di medicina generale o direttamente.
- Valutazione multidimensionale dell'unità competente, che definisce bisogno assistenziale e setting appropriato.
- Inserimento in lista per il posto convenzionato.
- Ingresso, con tempi stretti alla chiamata.
Dove le strutture sono poche, la rivalutazione conta doppio: se le condizioni peggiorano, segnalatelo per iscritto al distretto.
Rette in Basilicata nel 2026
- Posto convenzionato (quota a carico della famiglia): indicativamente 40–63 €/giorno, cioè circa 1.200–1.890 €/mese.
- Posto privato: indicativamente 65–100 €/giorno, cioè circa 1.950–3.000 €/mese.
- Differenze territoriali: Potenza e Matera città sono mediamente le più care; i comuni dell'entroterra e del Vulture-Melfese restano più contenuti.
- Extra ricorrenti: presidi per l'incontinenza oltre soglia, trasporti per visite specialistiche, fisioterapia aggiuntiva, servizi alla persona.
Le misure che quasi nessuno richiede
- L'integrazione comunale della retta, con ISEE sociosanitario — diverso dall'ISEE ordinario e da richiedere espressamente.
- L'indennità di accompagnamento, diritto INPS separato e cumulabile.
- I contributi per la domiciliarità previsti dalla programmazione regionale e dagli ambiti sociali, utili proprio nella fase di attesa.
Il punto pratico
In Basilicata la ricerca va impostata su area vasta dal primo giorno, confini regionali compresi. Chiedete al distretto due cose precise: quali strutture della regione hanno posti convenzionati disponibili, e come funziona se la struttura scelta è in Puglia, Campania o Calabria.
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Le rette indicate sono fasce indicative rilevate sul mercato lucano e variano da struttura a struttura; criteri di valutazione, regole per l'assistenza fuori regione, misure regionali e requisiti per l'integrazione comunale sono stabiliti dalla Regione Basilicata, dalle aziende sanitarie e dai Comuni e vengono aggiornati periodicamente. Verificate sempre le condizioni con la struttura, con il vostro distretto e con i servizi sociali del Comune. Curalune non gestisce le liste d'attesa e non garantisce la disponibilità di posti.