“Non cammina” non descrive tutto il bisogno
Una persona non deambulante può riuscire a stare seduta, collaborare nei trasferimenti o usare la carrozzina. Un’altra può essere completamente dipendente, necessitare di sollevatore e richiedere due operatori.
La RSA deve conoscere il livello reale prima di confermare la compatibilità. Scrivere solo “non autosufficiente” aumenta il rischio di una valutazione tardiva.
Le informazioni funzionali
- riesce a stare seduta senza sostegno;
- si alza con aiuto o non sostiene il peso;
- usa carrozzina, sollevatore o altri ausili;
- servono uno o due operatori;
- collabora e comprende le indicazioni;
- è allettata per gran parte della giornata;
- presenta dolore o limitazioni indicate nella relazione;
- ha avuto cadute recenti;
- esistono lesioni da pressione;
- quale fisioterapia o mobilizzazione è stata prescritta.
Chiedi una descrizione aggiornata al servizio che segue la persona, soprattutto dopo ospedale o riabilitazione.
Le domande alla RSA
- Gestite persone che richiedono sollevatore?
- Quali ausili sono disponibili nel nucleo?
- Quando prevedete due operatori nei trasferimenti?
- Come viene organizzata l’alzata quotidiana?
- La persona può restare in carrozzina e per quanto secondo il piano?
- Come vengono gestiti postura e cambi di posizione?
- Quale fisioterapia è inclusa?
- Quali ausili deve fornire la famiglia?
- Il livello assistenziale cambia la retta?
Assistenza quotidiana, non solo fisioterapia
Il fisioterapista non svolge tutti i trasferimenti della giornata. Conta come OSS e infermieri applicano le indicazioni durante alzata, igiene, bagno, pasti e rientro a letto.
Chiedi se il progetto assistenziale descrive modalità e ausili e come viene aggiornato quando la mobilità cambia.
Selezionare strutture compatibili con i trasferimenti
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Come scrivere il profilo
Indica età, provenienza, urgenza, capacità di stare seduta, trasferimenti, ausili e numero di operatori necessari. Aggiungi stato cognitivo, alimentazione, continenza, lesioni, dispositivi e terapie.
Se la persona viene dimessa, inserisci la data e chiedi a quale referente inviare la relazione funzionale.
Camera e bagno
Durante la visita verifica spazio per carrozzina e sollevatore, accesso al bagno, larghezza dei passaggi e organizzazione degli ausili. Chiedi se la camera assegnata è già definita o dipende dalla disponibilità.
Un edificio accessibile in generale può avere camere diverse. La verifica deve riferirsi al posto proposto.
Postura, letto e ausili
Chiedi quali letti, materassi, cuscini e sistemi di trasferimento sono disponibili e quali richiedono prescrizione o noleggio. La famiglia deve sapere chi procura l’ausilio e quanto costa.
Non acquistare dispositivi prima di avere indicazioni e conferma della struttura.
Costi
Verifica se il livello assistenziale per non deambulazione incide sulla retta. Chiedi se sollevatore, ausili, fisioterapia, materiali e accompagnamenti sono inclusi.
Confronta totale iniziale e mensile, inclusa cauzione. Se la persona entra temporaneamente, controlla durata minima e preavviso.
Se la mobilità può cambiare
Dopo una frattura o un ricovero, il livello di mobilità può migliorare o peggiorare. Chiedi quando viene rivalutato e se la retta o l’organizzazione cambiano.
Una struttura adatta deve spiegare come aggiorna il progetto e come comunica con la famiglia.
Errori frequenti
- scrivere solo “non cammina”;
- non indicare il sollevatore;
- omettere il bisogno di due operatori;
- non verificare camera e bagno;
- confondere fisioterapia e gestione quotidiana;
- non chiedere costi degli ausili;
- organizzare l’ingresso senza relazione aggiornata.
La compatibilità si misura nei trasferimenti reali
La RSA deve sapere come la persona passa dal letto alla carrozzina, quanto collabora e quali ausili usa. Solo così può confermare assistenza, posto e costi.
Descrivere ogni trasferimento, non solo il cammino
«Non cammina» non dice se la persona mantiene il tronco, collabora, regge il peso per pochi secondi o necessita di due operatori. Distinguete letto-carrozzina, carrozzina-toilette, cambio posizione e accesso alla doccia. Indicate dolore, rigidità, paura, lato più debole e precedenti cadute durante le manovre.
Se viene usato un sollevatore, comunicate modello, tipo di imbracatura e misura abituale. La RSA deve verificare la compatibilità con la propria attrezzatura; non è sufficiente sapere che «a casa c’è il sollevatore». Chiedete chi valuta l’imbracatura e come viene controllata la cute dopo l’uso.
Prevenire immobilità e isolamento
Un ospite non deambulante non dovrebbe trascorrere automaticamente tutta la giornata a letto. Domandate quando viene alzato, per quanto tempo può stare seduto, come partecipa ai pasti e alle attività e chi rivaluta tolleranza e postura. Se esistono controindicazioni o limiti clinici, devono risultare dal piano assistenziale.
Verificate materasso, cuscino, poggiapiedi, carrozzina e programma di cambi posturali. Chiedete come vengono segnalati arrossamenti, dolore o perdita di equilibrio e chi decide eventuali modifiche agli ausili.
Spazi e numero di operatori
Durante la visita osservate larghezza della camera, accesso ai lati del letto, bagno e spazio di rotazione. Una struttura può possedere il sollevatore ma non poterlo usare bene in ogni stanza. Fatevi dire quanti operatori sono previsti per le manovre della persona e come viene gestita una necessità fuori dagli orari abituali.
Documenti utili
- valutazione funzionale recente;
- indicazioni di fisiatra o fisioterapista;
- scheda degli ausili e delle misure;
- descrizione di dolore e fragilità cutanea;
- modalità con cui la persona comunica e collabora.
Questi dati permettono alla RSA di valutare il carico reale prima di confermare l’ingresso.
Anche l’abbigliamento influenza le manovre
Portate abiti facili da indossare, della misura corretta e compatibili con postura, continenza e ausili. Chiedete alla RSA indicazioni pratiche prima dell’ingresso. Indumenti troppo stretti o difficili da gestire possono aumentare tempi, trazioni e disagio durante igiene e trasferimenti.
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