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Guida editoriale

Guida RSA12’ di lettura stimataPubblicato il 16/07/2026

RSA per anziano non deambulante: sollevatore, trasferimenti e assistenza da verificare

Per una persona non deambulante contano trasferimenti, postura, ausili e numero di operatori. Ecco cosa dichiarare prima di chiedere l’ingresso.

Perché conta questa guida

Pensata per ridurre l’incertezza delle famiglie che devono capire costi, urgenza, liste d’attesa e opzioni reali.

“Non cammina” non descrive tutto il bisogno

Una persona non deambulante può riuscire a stare seduta, collaborare nei trasferimenti o usare la carrozzina. Un’altra può essere completamente dipendente, necessitare di sollevatore e richiedere due operatori.

La RSA deve conoscere il livello reale prima di confermare la compatibilità. Scrivere solo “non autosufficiente” aumenta il rischio di una valutazione tardiva.

Le informazioni funzionali

  • riesce a stare seduta senza sostegno;
  • si alza con aiuto o non sostiene il peso;
  • usa carrozzina, sollevatore o altri ausili;
  • servono uno o due operatori;
  • collabora e comprende le indicazioni;
  • è allettata per gran parte della giornata;
  • presenta dolore o limitazioni indicate nella relazione;
  • ha avuto cadute recenti;
  • esistono lesioni da pressione;
  • quale fisioterapia o mobilizzazione è stata prescritta.

Chiedi una descrizione aggiornata al servizio che segue la persona, soprattutto dopo ospedale o riabilitazione.

Le domande alla RSA

  • Gestite persone che richiedono sollevatore?
  • Quali ausili sono disponibili nel nucleo?
  • Quando prevedete due operatori nei trasferimenti?
  • Come viene organizzata l’alzata quotidiana?
  • La persona può restare in carrozzina e per quanto secondo il piano?
  • Come vengono gestiti postura e cambi di posizione?
  • Quale fisioterapia è inclusa?
  • Quali ausili deve fornire la famiglia?
  • Il livello assistenziale cambia la retta?

Assistenza quotidiana, non solo fisioterapia

Il fisioterapista non svolge tutti i trasferimenti della giornata. Conta come OSS e infermieri applicano le indicazioni durante alzata, igiene, bagno, pasti e rientro a letto.

Chiedi se il progetto assistenziale descrive modalità e ausili e come viene aggiornato quando la mobilità cambia.

Selezionare strutture compatibili con i trasferimenti

Con Aiuto Curalune descrivi mobilità, uso del sollevatore, collaborazione, zona, urgenza e budget. Entro 24 ore lavorative ricevi 3–5 strutture compatibili da contattare, con link, recapiti, messaggio pronto e domande. Attiva la selezione La RSA conferma compatibilità e disponibilità.

Come scrivere il profilo

Indica età, provenienza, urgenza, capacità di stare seduta, trasferimenti, ausili e numero di operatori necessari. Aggiungi stato cognitivo, alimentazione, continenza, lesioni, dispositivi e terapie.

Se la persona viene dimessa, inserisci la data e chiedi a quale referente inviare la relazione funzionale.

Camera e bagno

Durante la visita verifica spazio per carrozzina e sollevatore, accesso al bagno, larghezza dei passaggi e organizzazione degli ausili. Chiedi se la camera assegnata è già definita o dipende dalla disponibilità.

Un edificio accessibile in generale può avere camere diverse. La verifica deve riferirsi al posto proposto.

Postura, letto e ausili

Chiedi quali letti, materassi, cuscini e sistemi di trasferimento sono disponibili e quali richiedono prescrizione o noleggio. La famiglia deve sapere chi procura l’ausilio e quanto costa.

Non acquistare dispositivi prima di avere indicazioni e conferma della struttura.

Costi

Verifica se il livello assistenziale per non deambulazione incide sulla retta. Chiedi se sollevatore, ausili, fisioterapia, materiali e accompagnamenti sono inclusi.

Confronta totale iniziale e mensile, inclusa cauzione. Se la persona entra temporaneamente, controlla durata minima e preavviso.

Se la mobilità può cambiare

Dopo una frattura o un ricovero, il livello di mobilità può migliorare o peggiorare. Chiedi quando viene rivalutato e se la retta o l’organizzazione cambiano.

Una struttura adatta deve spiegare come aggiorna il progetto e come comunica con la famiglia.

Errori frequenti

  • scrivere solo “non cammina”;
  • non indicare il sollevatore;
  • omettere il bisogno di due operatori;
  • non verificare camera e bagno;
  • confondere fisioterapia e gestione quotidiana;
  • non chiedere costi degli ausili;
  • organizzare l’ingresso senza relazione aggiornata.

La compatibilità si misura nei trasferimenti reali

La RSA deve sapere come la persona passa dal letto alla carrozzina, quanto collabora e quali ausili usa. Solo così può confermare assistenza, posto e costi.

Descrivere ogni trasferimento, non solo il cammino

«Non cammina» non dice se la persona mantiene il tronco, collabora, regge il peso per pochi secondi o necessita di due operatori. Distinguete letto-carrozzina, carrozzina-toilette, cambio posizione e accesso alla doccia. Indicate dolore, rigidità, paura, lato più debole e precedenti cadute durante le manovre.

Se viene usato un sollevatore, comunicate modello, tipo di imbracatura e misura abituale. La RSA deve verificare la compatibilità con la propria attrezzatura; non è sufficiente sapere che «a casa c’è il sollevatore». Chiedete chi valuta l’imbracatura e come viene controllata la cute dopo l’uso.

Prevenire immobilità e isolamento

Un ospite non deambulante non dovrebbe trascorrere automaticamente tutta la giornata a letto. Domandate quando viene alzato, per quanto tempo può stare seduto, come partecipa ai pasti e alle attività e chi rivaluta tolleranza e postura. Se esistono controindicazioni o limiti clinici, devono risultare dal piano assistenziale.

Verificate materasso, cuscino, poggiapiedi, carrozzina e programma di cambi posturali. Chiedete come vengono segnalati arrossamenti, dolore o perdita di equilibrio e chi decide eventuali modifiche agli ausili.

Spazi e numero di operatori

Durante la visita osservate larghezza della camera, accesso ai lati del letto, bagno e spazio di rotazione. Una struttura può possedere il sollevatore ma non poterlo usare bene in ogni stanza. Fatevi dire quanti operatori sono previsti per le manovre della persona e come viene gestita una necessità fuori dagli orari abituali.

Documenti utili

  • valutazione funzionale recente;
  • indicazioni di fisiatra o fisioterapista;
  • scheda degli ausili e delle misure;
  • descrizione di dolore e fragilità cutanea;
  • modalità con cui la persona comunica e collabora.

Questi dati permettono alla RSA di valutare il carico reale prima di confermare l’ingresso.

Anche l’abbigliamento influenza le manovre

Portate abiti facili da indossare, della misura corretta e compatibili con postura, continenza e ausili. Chiedete alla RSA indicazioni pratiche prima dell’ingresso. Indumenti troppo stretti o difficili da gestire possono aumentare tempi, trazioni e disagio durante igiene e trasferimenti.

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Tre schede da consultare autonomamente

Proposte in base alla località, non alla situazione assistenziale. Disponibilità e idoneità vanno confermate direttamente con le strutture.

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