Quattro ASL e una geografia che conta
L'Abruzzo è organizzato in quattro aziende sanitarie locali: Avezzano-Sulmona-L'Aquila, Lanciano-Vasto-Chieti, Pescara e Teramo. Il riferimento operativo per la famiglia è il distretto sanitario di residenza.
La geografia pesa più che in altre regioni: la fascia costiera concentra strutture e domanda, mentre l'entroterra — la Marsica, la Valle Peligna, l'Alto Sangro, il Gran Sasso — ha meno posti ma anche meno pressione. Nei mesi invernali, le distanze reali tra un paese di montagna e il capoluogo vanno considerate seriamente quando si sceglie: le visite della famiglia sono parte della cura.
RSA o residenza protetta
Come in altre regioni del centro, accanto alle RSA a maggiore intensità sanitaria esistono le residenze protette, a profilo più assistenziale, con una quota a carico della famiglia diversa.
Chiedete sempre di che tipologia si tratta e quale quota resta a carico: è la domanda che spiega perché due strutture apparentemente simili costano in modo diverso.
Il percorso di accesso
- Segnalazione al distretto sanitario o ai servizi sociali del Comune, tramite il medico di medicina generale o direttamente.
- Valutazione dell'Unità di Valutazione Multidimensionale, che definisce il bisogno assistenziale e il setting appropriato.
- Inserimento in lista per il posto convenzionato.
- Ingresso, con tempi stretti alla chiamata.
Presentare la domanda prima che la situazione precipiti non impegna a nulla, e nelle aree interne — dove le strutture sono poche — è spesso ciò che fa la differenza tra entrare vicino casa o a un'ora di distanza.
Rette in Abruzzo nel 2026
- Posto convenzionato (quota a carico della famiglia): indicativamente 42–68 €/giorno, cioè circa 1.260–2.040 €/mese.
- Posto privato: indicativamente 70–110 €/giorno, cioè circa 2.100–3.300 €/mese.
- Differenze territoriali: Pescara, Chieti e la costa teramana sono mediamente le più care; L'Aquila, la Marsica, la Valle Peligna e le aree interne restano più contenute.
- Extra ricorrenti: presidi per l'incontinenza oltre soglia, trasporti per visite specialistiche, fisioterapia aggiuntiva, servizi alla persona.
Le misure che quasi nessuno richiede
- L'integrazione comunale della retta, con ISEE sociosanitario, che va richiesto espressamente e non coincide con l'ISEE ordinario.
- L'indennità di accompagnamento, diritto INPS separato e cumulabile.
- I contributi regionali per la domiciliarità e gli interventi degli ambiti sociali, pensati proprio per reggere la fase di attesa.
Il punto pratico
In Abruzzo la scelta vera è tra costa e interno: la prima ha più strutture ma più concorrenza e prezzi più alti, la seconda ha disponibilità ma richiede di mettere in conto gli spostamenti, soprattutto d'inverno. Decidetelo prima di cominciare a telefonare, non dopo.
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Le rette indicate sono fasce indicative rilevate sul mercato abruzzese e variano da struttura a struttura; tipologie di struttura, criteri di valutazione, misure regionali e requisiti per l'integrazione comunale sono stabiliti dalla Regione Abruzzo, dalle ASL e dai Comuni e vengono aggiornati periodicamente. Verificate sempre le condizioni con la struttura, con il vostro distretto e con i servizi sociali del Comune. Curalune non gestisce le liste d'attesa e non garantisce la disponibilità di posti.