La cifra che vi dicono non è quasi mai quella che pagate
A Roma, nelle RSA accreditate con il Servizio sanitario regionale, la retta non è un numero unico ma una somma divisa. Per le RSA di mantenimento il costo complessivo del posto è ripartito fra la quota sanitaria, a carico del SSR, e la quota sociale o alberghiera, a carico dell'assistito e — quando l'ISEE lo giustifica — del Comune. Nel posto privato questa divisione non esiste: si paga tutto.
Ne segue la domanda più importante del primo contatto: «la cifra che mi state indicando è la quota a mio carico o la retta complessiva?». È la differenza fra un preventivo da 1.600 euro al mese e uno da 3.200.
Le fasce di spesa a Roma
- Posto accreditato di mantenimento — la quota a carico della famiglia si colloca indicativamente fra 50 e 65 €/giorno, cioè circa 1.500-1.950 €/mese;
- Posto privato — indicativamente fra 70 e 115 €/giorno, cioè circa 2.100-3.450 €/mese, con le strutture del centro e dei quartieri nord nella fascia alta;
- Camera singola — di norma alcune centinaia di euro al mese in più rispetto alla doppia.
Le rette sono fissate dalle singole strutture entro le regole regionali e cambiano ogni anno: queste fasce servono a capire se un preventivo è nella norma, non a sostituirlo.
Il percorso per il posto accreditato nel Lazio
La domanda si presenta alla ASL di residenza — a Roma, ASL Roma 1, 2 o 3 secondo il Municipio — e non alla singola struttura. È il Distretto ad attivare la valutazione UVM (Unità Valutativa Multidimensionale), che definisce il livello assistenziale e autorizza il ricovero; solo a quel punto la famiglia sceglie fra le strutture accreditate con posti disponibili.
Il canale più rapido, quando il familiare è ricoverato, è un altro: chiedete all'assistente sociale del reparto di attivare la dimissione protetta, che raccorda direttamente l'ospedale con il Distretto ed evita di ripartire da zero dopo le dimissioni.
Cosa resta fuori dalla retta
La retta base copre alloggio, pasti, assistenza di base e attività. Restano quasi sempre fuori i presidi per l'incontinenza non forniti dalla struttura, la lavanderia dei capi personali, parrucchiere e podologo, i trasporti non sanitari, i farmaci non coperti da esenzione e la fisioterapia aggiuntiva rispetto al piano assistenziale. Chiedete l'elenco scritto: due preventivi che sembrano uguali possono distare centinaia di euro al mese solo su queste voci.
Verificate anche l'assenza temporanea: in molte strutture, se il vostro caro viene ricoverato in ospedale, la retta resta dovuta — intera o ridotta — per conservare il posto.
Quello che può abbassare davvero la spesa
- Indennità di accompagnamento INPS: continua a spettare anche in struttura quando il ricovero non è a totale carico del servizio sanitario, e può essere destinata alla quota a vostro carico;
- Contributo comunale: quando l'ISEE sociosanitario dimostra che la quota non è sostenibile, Roma Capitale può integrarla. La domanda si presenta ai servizi sociali del Municipio di residenza e quasi mai è retroattiva: presentatela prima o al momento dell'ingresso;
- Detrazione fiscale sulla componente sanitaria della retta: la struttura deve certificarla separatamente in fattura, altrimenti non è utilizzabile. Chiedetelo per iscritto;
- Posto accreditato invece che privato: è la leva più grande. Molte strutture hanno entrambi i tipi di posto, e a volte il passaggio avviene senza cambiare struttura.
Le cinque domande che trasformano un preventivo in un costo reale
- Il posto è accreditato con il SSR o privato?
- La cifra indicata è la quota a mio carico o la retta complessiva?
- Cosa è escluso dalla retta, voce per voce?
- Se le condizioni peggiorano e serve più assistenza, la retta cambia?
- In caso di ricovero ospedaliero il posto si conserva, e a quale costo?
Allargare la ricerca attorno a Roma
Roma è grande e le liste d'attesa si concentrano nei quartieri più richiesti. Un posto può liberarsi a Guidonia Montecelio, Pomezia, Ciampino, Monterotondo, Frascati o Fiumicino quando le strutture del Municipio di residenza sono complete, e le rette fuori dal Grande Raccordo sono spesso più basse a parità di servizi. Qualche chilometro in più può fare la differenza fra aspettare mesi e sistemare vostro padre o vostra madre adesso.
Domande frequenti
Posso scegliere io la struttura? Sì, fra quelle accreditate con posti disponibili, ma solo dopo l'autorizzazione al ricovero da parte del Distretto.
Posso passare dal privato all'accreditato? Spesso sì, e conviene attivare le due strade insieme: si gestisce l'urgenza con un posto privato mentre la pratica pubblica prosegue.
Il contributo del Municipio copre tutta la differenza? No: copre la parte che l'ISEE sociosanitario dimostra non sostenibile, nella misura prevista dal regolamento. Va chiesto per iscritto.
La differenza tra settimane di telefonate e pochi giorni di risultati
Chi trova un posto in fretta non è stato più fortunato: ha solo impostato meglio la ricerca, muovendosi su più strutture compatibili in parallelo invece di aspettare una risposta alla volta. Aiuto Curalune vi dà quel punto di partenza: 3-5 strutture compatibili con la vostra zona e il vostro budget entro 24 ore lavorative, con recapiti, link e un messaggio pronto da inviare a tutte insieme. €59 una tantum. Se non ricevete almeno 3 strutture compatibili con la zona e i criteri indicati, vi rimborsiamo l'intero importo. Iniziare da qui
Se il problema è la retta, non solo il posto
Abbassare quello che la famiglia paga davvero è quasi sempre una questione di pratiche: l'ISEE sociosanitario (che è diverso dall'ISEE ordinario e va chiesto espressamente al CAF), l'integrazione comunale della retta — da chiedere prima o al momento dell'ingresso, perché quasi mai è retroattiva — e l'invalidità civile con indennità di accompagnamento, che continua a spettare anche in struttura quando il ricovero non è a totale carico del servizio sanitario.
Le rette sono fissate dalle singole strutture e aggiornate periodicamente: le fasce indicate sono ordini di grandezza e vanno verificate con la Carta dei Servizi. Le modalità di accesso, i livelli assistenziali e la ripartizione della spesa sono definiti a livello regionale e distrettuale: verificate sempre con la ASL di residenza e con i servizi sociali del vostro Municipio. Curalune non assegna posti e non garantisce disponibilità.


