Rette 2026: la tariffa regionale a Palermo
Non esiste un solo numero valido per tutti: dipende dal fatto che il ricovero sia convenzionato, dal tipo di modulo assistenziale e dalla durata della degenza. Per la Sicilia, il decreto regionale pubblicato nell'ottobre 2025 ha aggiornato dal 1° gennaio 2026 la retta giornaliera RSA:
- RSA standard: 118 €/giorno (circa 3.540 €/mese su 30 giorni)
- Modulo Alzheimer: 118 € + maggiorazione 59 € = 177 €/giorno (circa 5.310 €/mese)
Questa è la base economica del servizio, ma non significa che la somma venga sempre pagata direttamente dalla famiglia.
Chi paga: la ripartizione nel tempo
Per le RSA convenzionate, gli atti di ASP Palermo sono chiari: nei primi 60 giorni la retta è a carico dell'ASP al 100%. Dal 61° giorno, il 50% resta a carico del SSR e il restante 50% è a carico del Comune di residenza, che può rivalersi sull'utente in base al reddito.
- Dal 61° giorno, la quota del 50% corrisponde a circa 59 €/giorno per RSA standard (circa 1.770 €/mese)
- E a circa 88,50 €/giorno per modulo Alzheimer (circa 2.655 €/mese)
Queste cifre sono l'ordine di grandezza della quota sociale di riferimento, ma non equivalgono in automatico a quanto pagherà la famiglia, perché entra in gioco la valutazione reddituale e il rapporto con il Comune.
I moduli Alzheimer costano di più
Per i casi Alzheimer il costo sale non perché cambi il nome del reparto, ma perché la Regione Sicilia prevede una maggiorazione specifica per i moduli demenze. Una richiesta per demenza o deterioramento cognitivo con disturbi del comportamento non va letta con la stessa logica economica di una RSA standard.
Tariffa pubblica e spesa reale non coincidono
La tariffa regionale dice quanto vale la prestazione riconosciuta nel sistema convenzionato. La spesa concreta dipende da durata del ricovero, tipo di modulo, eventuale compartecipazione e situazione economica dell'assistito. Gli atti ASP Palermo indicano che, dopo la valutazione, tra i documenti consegnati alla famiglia ci sono le informazioni reddituali necessarie a identificare il soggetto cui imputare il 50% dal 61° giorno.
In sintesi, nel 2026 una RSA convenzionata a Palermo ha tariffa pubblica di 118 €/giorno (177 €/giorno nel modulo Alzheimer); nei primi 60 giorni il costo è coperto dal SSR, dal 61° si applica la ripartizione 50% SSR e 50% Comune con possibile compartecipazione dell'utente.
Allargare la ricerca attorno a Palermo
I posti convenzionati sono i più richiesti e hanno quasi sempre una lista d'attesa. Un posto può liberarsi a Monreale, Bagheria, Villabate, Carini o Misilmeri quando le strutture in città sono complete: qualche chilometro in più può fare la differenza fra aspettare mesi e sistemare vostro padre o vostra madre adesso. Vale la pena chiedere la disponibilità anche fuori dal Comune, perché a parità di retta cambia soltanto la distanza.
Non lasciare che la ricerca ti travolga
Capire come funziona è il primo passo; il secondo è muoversi prima che i posti compatibili si riempiano. Fare tutto da soli — cercare, telefonare, confrontare, richiamare — richiede giorni che spesso non si hanno. Aiuto Curalune lo fa per te: descrivi il caso in 2 minuti e ricevi entro 24 ore lavorative una selezione di 3–5 RSA compatibili, con contatti, link e messaggio pronto da inviare. €59 una tantum, senza abbonamento, soddisfatti o rimborsati. Richiedi ora la tua selezione
Se il problema è la retta, non solo il posto
Abbassare quello che la famiglia paga davvero è quasi sempre una questione di pratiche: l'ISEE sociosanitario (che è diverso dall'ISEE ordinario e va chiesto espressamente al CAF), l'integrazione comunale della retta — da chiedere prima o al momento dell'ingresso, perché quasi mai è retroattiva — e l'invalidità civile con indennità di accompagnamento, che continua a spettare anche in struttura quando il ricovero non è a totale carico del servizio sanitario.


