Le due cifre da non confondere
A Milano la parola «retta» indica due cose diverse a seconda di chi la pronuncia, ed è da qui che nascono quasi tutti i malintesi. Nelle RSA accreditate a contratto con Regione Lombardia la spesa si divide in due: la quota sanitaria viene pagata dalla Regione direttamente alla struttura e non compare mai nella vostra fattura; la quota alberghiera — camera, pasti, pulizie, assistenza alla persona — è quella che paga la famiglia. Nel posto privato in solvenza questa divisione non esiste: si paga l'intera retta. È la prima domanda da fare a ogni struttura, perché due preventivi possono differire di mille euro al mese solo per questo.
Le fasce di spesa a Milano
Milano e l'area metropolitana sono fra le zone più care d'Italia. Come ordine di grandezza, per orientarsi prima delle visite:
- Posto accreditato a contratto — quota alberghiera indicativamente fra 65 e 95 €/giorno, cioè circa 1.950-2.850 €/mese;
- Posto privato, in RSA accreditata o in struttura interamente privata — indicativamente fra 95 e 130 €/giorno, cioè circa 2.850-3.900 €/mese;
- Camera singola — quasi sempre alcune centinaia di euro al mese in più rispetto alla doppia.
Ogni struttura fissa la propria retta e la aggiorna di anno in anno: questi numeri servono a capire se un preventivo è nella norma, non a sostituirlo. Per il solo privato, con le cifre struttura per struttura, c'è una guida dedicata: quanto costa una RSA privata a Milano.
Come funziona l'accesso al posto accreditato in Lombardia
In Lombardia la domanda si presenta direttamente alla RSA, non a uno sportello unico: ogni struttura tiene la propria lista e applica i propri criteri. Per il posto a contratto è la struttura a richiedere la valutazione all'ATS Città Metropolitana di Milano, che riconosce la quota sanitaria in base alla classificazione del bisogno assistenziale. Il posto in solvenza non richiede questo passaggio, ed è la ragione per cui consente un ingresso più rapido a retta piena.
La conseguenza pratica conta più della procedura: siccome ogni RSA gestisce la propria lista, presentare domanda a una sola struttura significa stare in una sola coda. Le famiglie che entrano in tempi ragionevoli sono quelle che hanno presentato la domanda a otto o dieci strutture nello stesso giorno.
Cosa resta fuori dalla retta
La retta base copre alloggio, pasti, assistenza di base e attività. Restano quasi sempre fuori i presidi per l'incontinenza non forniti dalla struttura, la lavanderia dei capi personali, il parrucchiere e il podologo, i trasporti non sanitari, i farmaci non coperti da esenzione e la fisioterapia aggiuntiva rispetto al piano assistenziale. Due preventivi che sembrano identici possono distare centinaia di euro al mese solo per queste voci: chiedete sempre l'elenco scritto di cosa è incluso.
Un'altra voce che sfugge è l'assenza temporanea. Se il vostro caro viene ricoverato in ospedale, molte strutture continuano ad addebitare la retta — intera o ridotta — per conservare il posto. Chiedetelo prima di firmare, non dopo il primo ricovero.
Quello che può abbassare davvero la spesa
- Indennità di accompagnamento INPS: se riconosciuta, continua a spettare anche in struttura quando il ricovero non è a totale carico del servizio sanitario, e può essere destinata alla quota alberghiera;
- Integrazione comunale della retta: il Comune di Milano può integrare la quota alberghiera quando l'ISEE sociosanitario non basta. La domanda va ai servizi sociali del Municipio di residenza e quasi mai è retroattiva: va presentata prima o al momento dell'ingresso;
- Detrazione fiscale sulla componente sanitaria della retta: la struttura deve certificarla separatamente in fattura. Chiedete quella certificazione per iscritto, perché senza di essa la detrazione non si può usare;
- Posto accreditato invece che privato: è la leva più grande in assoluto. Molte strutture hanno sia posti a contratto sia posti in solvenza, e in alcuni casi il passaggio avviene senza cambiare struttura — chiedete espressamente se è previsto.
Le cinque domande che trasformano un preventivo in un costo reale
- Il posto è accreditato a contratto o in solvenza privata?
- La cifra che mi indicate è la quota alberghiera o la retta intera?
- Cosa è escluso dalla retta, voce per voce?
- Cosa succede se le condizioni peggiorano e serve più assistenza: la retta cambia?
- In caso di ricovero ospedaliero il posto si conserva, e a quale costo?
Poste per iscritto, queste cinque domande trasformano un preventivo vago in un numero che potete davvero confrontare fra strutture.
Allargare la ricerca attorno a Milano
I posti accreditati sono i più richiesti e hanno quasi sempre una lista d'attesa. Un posto può liberarsi a Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Bresso, Cologno Monzese, Rho o Corsico quando le strutture in città sono complete, e le rette dell'hinterland sono spesso più basse di quelle del centro a parità di servizi. Qualche chilometro in più può fare la differenza fra aspettare mesi e sistemare vostro padre o vostra madre adesso.
Domande frequenti
La retta è uguale per tutti nella stessa struttura? No. Cambia per tipo di camera e per livello di assistenza, e nel posto accreditato dipende anche dalla classificazione del bisogno riconosciuta.
Posso passare dal privato all'accreditato? Spesso sì, e conviene attivare le due strade insieme: si gestisce l'urgenza con un posto in solvenza mentre la domanda per il posto a contratto matura.
L'integrazione comunale copre tutta la differenza? No, copre la parte che l'ISEE sociosanitario dimostra non sostenibile, e nella misura prevista dal regolamento comunale. Va chiesta ai servizi sociali del Municipio, per iscritto.
La differenza tra settimane di telefonate e pochi giorni di risultati
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Se il problema è la retta, non solo il posto
Abbassare quello che la famiglia paga davvero è quasi sempre una questione di pratiche: l'ISEE sociosanitario (che è diverso dall'ISEE ordinario e va chiesto espressamente al CAF), l'integrazione comunale della retta — da chiedere prima o al momento dell'ingresso, perché quasi mai è retroattiva — e l'invalidità civile con indennità di accompagnamento, che continua a spettare anche in struttura quando il ricovero non è a totale carico del servizio sanitario.
Le rette sono fissate dalle singole strutture e aggiornate periodicamente: le fasce indicate sono ordini di grandezza e vanno sempre verificate con la Carta dei Servizi della struttura. Le modalità di accesso e i criteri dell'integrazione comunale sono definiti a livello regionale e comunale: verificate con ATS Città Metropolitana di Milano e con i servizi sociali del vostro Municipio. Curalune non assegna posti e non garantisce disponibilità.


