Avete ricevuto una disponibilità in RSA a Genova, oppure state chiedendo due preventivi. La domanda utile non è «quanto costa mediamente una RSA?», ma «quanto pagheremo per questo posto, con questo regime e da questa data?». Una cifra giornaliera isolata non basta: servono un’offerta scritta, una base di calcolo comune e condizioni contrattuali coerenti.
Un preventivo valido identifica il posto offerto
Fate intestare il preventivo alla persona interessata e chiedete sede, nucleo, camera, livello assistenziale, data d’ingresso e durata prevista. Se la camera è provvisoria, servono il prezzo successivo e le condizioni del trasferimento. La frase «retta a partire da» non permette di decidere.
Allegate a ogni richiesta la stessa fotografia assistenziale: mobilità, continenza, alimentazione, terapie, disturbi cognitivi o comportamentali, necessità notturne, ausili e visite esterne. Se l’accettazione dipende dalla valutazione interna, chiedete una cifra condizionata all’esito e l’elenco delle informazioni mancanti.
Prima riga: privato, accreditato o convenzionato
La parola «accreditata» non basta per il budget: chiedete il regime di quel posto. La pagina aggiornata di ASL3 sulle strutture residenziali definisce convenzionato il ricovero nel quale l’azienda sanitaria sostiene la quota sanitaria e all’anziano o alla famiglia resta quella alberghiera. Il Comune di Genova distingue l’accesso privato, rivolto direttamente alla struttura e interamente a carico dell’interessato o dei familiari.
Fate scrivere «posto convenzionato», con riferimento dell’autorizzazione e quota utente, oppure «posto privato», con tariffa complessiva. Se si propone un ingresso privato in attesa di un posto convenzionato, chiedete condizioni e conseguenze dell’eventuale passaggio. Non sottraete una copertura pubblica solo sperata.
Quota sanitaria e quota alberghiera: servono due prove
Per un posto convenzionato chiedete il riferimento che rende applicabile la quota sanitaria e il prospetto della parte fatturata all’ospite. ASL3 precisa che la quota alberghiera varia da struttura a struttura. Non dividete per due un listino privato e non trattate una percentuale nazionale come sconto automatico. Per soggetti pagatori e firme contrattuali: chi paga quota sanitaria e quota sociale.
La Regione Liguria, descrivendo il riordino tariffario del 28 giugno 2024, collega eventuali maggiorazioni nelle strutture convenzionate a servizi aggiuntivi, personalizzati o qualitativamente superiori. Nel preventivo fate nominare il servizio che giustifica ogni maggiorazione e verificate che ricompaia nel contratto; non affidatevi alla sola etichetta «servizi superiori».
Le cifre descrivono posti diversi? Con Curalune Base ricevete una selezione di opzioni da verificare con la stessa scheda. Curalune Completo aggiunge il contatto con le strutture e la raccolta delle informazioni disponibili quando mancano regime, inclusioni o condizioni d’ingresso. Curalune non determina le quote pubbliche e non garantisce disponibilità né ammissione.
Dalla retta giornaliera ai giorni realmente fatturati
Chiedete l’unità di calcolo: giorno, mese fisso o altra periodicità. Se la tariffa è giornaliera, fate indicare quali giorni vengono conteggiati all’ingresso e all’uscita e come cambiano le fatture nei mesi di 28, 29, 30 o 31 giorni. Per un ingresso a metà mese non basta moltiplicare una retta per trenta: la struttura deve specificare la prima data fatturata e il giorno di chiusura.
Portate le offerte sulla stessa finestra: uguale data d’ingresso e ultimo giorno del mese. Calcolate a parte il mese successivo. La guida sul budget completo della RSA approfondisce il lungo periodo; qui conta chiudere il primo conto genovese.
Il costo del primo mese va ricostruito riga per riga
Usate questa formula prudente: quota dovuta per i giorni fatturabili, più deposito o anticipo, più spese iniziali, più extra effettivi del periodo, meno soltanto contributi già approvati. Chiedete se il deposito viene fatturato, custodito o imputato alle ultime mensilità; quando e a chi viene restituito; quali trattenute sono previste; cosa succede se l’ingresso non si realizza per mancata idoneità clinica.
Separate sempre «da pagare prima dell’ingresso» da «addebitato nella prima fattura». Fate indicare modalità, scadenza, beneficiario e causale di ogni pagamento. Se firma un familiare, chiarite se firma come rappresentante dell’ospite oppure assume un’obbligazione personale: non lasciate la qualifica in bianco.
Extra e supplementi devono avere prezzo e condizione
Chiedete un allegato con ciò che la retta include e un elenco chiuso degli extra. Verificate almeno lavanderia e contrassegno indumenti, prodotti personali, parrucchiere e podologo, accompagnamenti, trasporti sanitari, farmaci o dispositivi non inclusi, camera singola, televisione o telefono e prestazioni aggiuntive. Per ogni voce servono unità di prezzo, frequenza e soggetto che può autorizzarla.
Domandate quando livello assistenziale e tariffa possono cambiare, chi rivaluta e con quale preavviso. Il MIMIT richiama trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali; la sua scheda sulle clausole vessatorie aiuta a riconoscere condizioni da chiarire. Non sostituisce una valutazione legale del contratto.
Assenze, ospedale e uscita possono cambiare la fattura
Fate evidenziare nel contratto che cosa si paga durante ricovero ospedaliero, assenza programmata, conservazione del posto, preavviso di uscita, decesso e trasferimento. Chiedete se vitto, assistenza o extra non fruiti vengono esclusi e da quale giorno. Non presumete che tutte le RSA applichino la stessa riduzione: confrontate la clausola scritta sulla medesima durata di assenza.
Se il posto è disponibile subito ma la decisione pubblica è ancora in corso, fate inserire una condizione esplicita: data limite dell’offerta, somme dovute nel periodo privato e possibilità di rinunciare. Per liste e priorità del percorso convenzionato, che sono un intento diverso dal preventivo, consultate come funziona la lista d’attesa RSA a Genova.
Integrazione comunale: conteggiatela solo dopo l’esito
Il servizio del Comune di Genova riguarda cittadini di almeno 65 anni che chiedono sostegno per la quota sociale o alberghiera quando la quota sanitaria è riconosciuta. L’accesso alle informazioni passa dall’Ambito Territoriale Sociale competente e l’attivazione dipende dal progetto concordato con il servizio sociale. Per la prestazione residenziale verificate inoltre l’indicatore corretto: l’INPS distingue l’ISEE sociosanitario residenze dall’ISEE ordinario.
Nel foglio di cassa create quindi due scenari: senza integrazione e con il solo importo formalmente riconosciuto. Chiedete chi fattura la quota in attesa dell’esito, da quale data decorre l’eventuale intervento e quali documenti mancano. Una domanda presentata non è denaro già disponibile.
A Genova confrontate anche il costo logistico
Una retta diversa può pesare meno di spostamenti frequenti tra ponente, levante, Val Polcevera, Val Bisagno ed entroterra. Annotate tempo di visita, pedaggi o parcheggio, mezzi pubblici e accompagnamenti esterni. Verificate chi organizza i trasporti verso gli specialisti e se serve un familiare: sono costi del progetto, anche fuori dalla fattura RSA.
La tabella che rende confrontabili due offerte
| Prova | Offerta A | Offerta B | Esito |
|---|---|---|---|
| Posto, camera, nucleo e data | Accetta / chiarisci / scarta | ||
| Regime e quota pubblica documentata | Accetta / chiarisci / scarta | ||
| Giorni e quota fatturati nel primo mese | Accetta / chiarisci / scarta | ||
| Deposito, anticipo e spese iniziali | Accetta / chiarisci / scarta | ||
| Extra, assenze e variazioni | Accetta / chiarisci / scarta | ||
| Trasporti e costo familiare | Accetta / chiarisci / scarta |
Non scegliete finché una riga essenziale resta vuota. «Chiarisci» significa inviare una domanda precisa e ottenere un allegato aggiornato; «scarta» è appropriato quando la struttura non conferma per iscritto il regime, il posto o il metodo di calcolo. Per verificare sedi e recapiti partite dalla ricerca ufficiale delle strutture residenziali della Regione Liguria, poi chiedete disponibilità e preventivo direttamente.
Il preventivo è incompleto o non coincide con il contratto? Curalune Base è l’opzione per ricevere una selezione di strutture da sottoporre alla vostra verifica; Curalune Completo aggiunge il contatto con le strutture e l’organizzazione dei dati disponibili sul posto proposto. In entrambi i casi la decisione clinica, economica e amministrativa resta ai soggetti competenti: Curalune non garantisce un posto o l’ammissione.
Domande frequenti sul preventivo RSA a Genova
Una RSA accreditata offre sempre posti convenzionati?
No: ai fini del preventivo dovete chiedere il regime del singolo posto offerto e il riferimento della copertura applicabile. Non basate il budget sulla sola qualifica della struttura.
Posso confrontare una retta mensile con una giornaliera?
Sì, ma soltanto dopo averle ricondotte allo stesso periodo e alle stesse regole su ingresso, uscita e assenze. Chiedete alla struttura il conteggio scritto del primo mese.
Il deposito fa parte del costo mensile?
Non necessariamente. Va tenuto nel fabbisogno di cassa iniziale, ma separato dalla retta e dagli extra. Il contratto deve chiarire funzione, utilizzo e condizioni di restituzione o trattenuta.
Posso sottrarre subito il contributo del Comune?
No. Nel preventivo prudente sottraete soltanto somme già approvate, con decorrenza e importo noti. Chiedete all’ATS competente che cosa occorre per la pratica e chi paga durante l’istruttoria.
Che cosa chiedere quando la disponibilità dura pochi giorni?
Fate indicare scadenza dell’offerta, somme richieste per bloccare il posto, condizioni di rinuncia, valutazione ancora necessaria e momento in cui nasce l’obbligo di pagamento. Una pressione temporale non deve lasciare vuote le righe decisive.


