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Guida editoriale

Costi e rette8’ di lettura stimataPubblicato il 27/07/2026

Quanto costa una CRA a Faenza nel 2026: rette reali e come confrontare due preventivi

A Faenza due CRA possono proporre la stessa cifra giornaliera e lasciare alla famiglia spese mensili molto diverse. La retta non è un prezzo unico: è un perimetro di servizi, e ciò che resta fuori si paga a parte. Qui trovi gli ordini di grandezza 2026 per il Faentino, la lista delle voci che fanno divergere due preventivi apparentemente identici e le domande da mettere per iscritto prima di firmare.

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Pensata per ridurre l’incertezza delle famiglie che devono capire costi, urgenza, liste d’attesa e opzioni reali.

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Perché due preventivi uguali non lo sono

Nel Faentino la struttura per anziani non autosufficienti si chiama CRA — Casa Residenza per Anziani. Quando una famiglia raccoglie due o tre preventivi, la tentazione è confrontare la cifra giornaliera e scegliere la più bassa. È l'errore che costa di più, perché la retta non è un prezzo: è il perimetro dei servizi inclusi. Ciò che sta fuori da quel perimetro si paga comunque, solo separatamente e spesso senza preavviso.

Una differenza di tre euro al giorno sulla retta vale novanta euro al mese. Una voce esclusa — fisioterapia, presidi per incontinenza, trasporti — può valerne trecento.

Il livello di partenza: cosa si paga davvero

In Emilia-Romagna il costo di una CRA accreditata si divide in due:

  • Quota sanitaria: assistenza infermieristica, riabilitazione, presidi, assistenza medica. A carico del Servizio Sanitario Regionale tramite il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza (FRNA).
  • Quota alberghiera: vitto, alloggio, lavanderia, assistenza di base diurna e notturna, animazione. A carico dell'ospite.

Nelle carte dei servizi delle CRA regionali la quota a carico dell'utente per un posto accreditato si colloca attorno ai 54 euro al giorno, cioè circa 1.600 euro al mese. Per i posti non convenzionati gli importi pubblicati si aggirano sui 105–126 euro al giorno, indicativamente 3.150–3.780 euro al mese. Nell'area ravennate il costo mensile di una casa di riposo si muove più spesso fra i 1.600 e i 2.400 euro.

Prima di confrontare qualunque cosa, quindi, va chiarito se le due cifre che avete davanti appartengono allo stesso regime. Confrontare la quota alberghiera di un accreditato con la retta piena di un privato non è un confronto: è un equivoco.

Le voci che fanno divergere due preventivi

A parità di regime, sono queste le voci che separano una retta "tutto compreso" da una che si gonfia mese dopo mese. Chiedete esplicitamente, per ciascuna, se è inclusa o a parte:

  • Presidi per incontinenza. È la voce che pesa di più fra quelle spesso escluse. Chiedete se sono forniti, in che quantità giornaliera e cosa succede se serve di più.
  • Fisioterapia e riabilitazione. Quante sedute sono comprese, con quale frequenza, e cosa costa una seduta aggiuntiva.
  • Trasporti per visite specialistiche. Se non inclusi, ogni visita fuori struttura diventa un costo e un problema organizzativo per la famiglia.
  • Farmaci non in fascia A. Chi li acquista e come vengono rendicontati.
  • Podologo, parrucchiere, barbiere. Singolarmente piccoli, ricorrenti e quasi sempre esclusi.
  • Camera singola. Se la singola comporta un supplemento, quanto, e cosa accade se si rende disponibile solo la doppia.
  • Giorni di assenza. Cosa si paga durante un ricovero ospedaliero o un rientro temporaneo in famiglia: molte strutture mantengono il posto a tariffa ridotta, altre a tariffa piena.

La domanda che quasi nessuno fa

Come e quando viene aggiornata la retta, e con quale preavviso. Una struttura che adegua annualmente con tre mesi di preavviso e una che si riserva di adeguare in corso d'anno sono due contratti diversi, anche a parità di cifra iniziale. Chiedete che la risposta sia scritta nel contratto, non data a voce.

Come si entra nel percorso accreditato

Il posto accreditato non si prenota presso la struttura: passa dal servizio pubblico.

  • Domanda allo Sportello Sociale del comune di residenza. Nel Faentino i servizi sociali sono gestiti in forma associata nell'ambito dell'Unione della Romagna Faentina, che riunisce Faenza con Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo.
  • Valutazione del bisogno da parte del Servizio Assistenza Anziani (SAA) del distretto, che definisce il piano assistenziale.
  • Collocazione in graduatoria per gravità del bisogno, non per ordine di presentazione della domanda.

Poiché la gestione è di ambito unionale, guardare solo alle strutture dentro Faenza restringe il bacino senza motivo: posti compatibili si liberano nei comuni vicini, a distanze che restano compatibili con visite regolari.

Se la retta non è sostenibile

Quando pensione e patrimonio non coprono la quota alberghiera, il Comune può integrare la differenza. Lo strumento di accesso è l'ISEE socio-sanitario residenziale, calcolato sulla situazione dell'assistito e diverso dall'ISEE ordinario del nucleo. Va richiesto ai servizi sociali: non è automatico, non è retroattivo, e l'istruttoria richiede tempo. Predisporlo prima che il posto si liberi evita di perdere il turno.

Il punto pratico

Confrontare bene due preventivi serve a poco se se ne hanno solo due. Le famiglie che chiudono in fretta e bene sono quelle che partono da un ventaglio di strutture già filtrate per compatibilità — livello assistenziale, regime economico, zona — e poi confrontano le condizioni.

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Le cifre indicate sono ordini di grandezza ricavati da documentazione pubblica e variano per struttura, livello assistenziale e situazione personale: verificate sempre gli importi aggiornati con la struttura e con i servizi sociali. Curalune non gestisce le graduatorie, non garantisce la disponibilità di posti e non sostituisce la consulenza legale, fiscale o sanitaria.

Se il problema è la retta, non solo il posto

Abbassare quello che la famiglia paga davvero è quasi sempre una questione di pratiche: l'ISEE sociosanitario (che è diverso dall'ISEE ordinario e va chiesto espressamente al CAF), l'integrazione comunale della retta — da chiedere prima o al momento dell'ingresso, perché quasi mai è retroattiva — e l'invalidità civile con indennità di accompagnamento, che continua a spettare anche in struttura quando il ricovero non è a totale carico del servizio sanitario.

Strutture nella zona

Tre schede da consultare autonomamente

Proposte in base alla località, non alla situazione assistenziale. Disponibilità e idoneità vanno confermate direttamente con le strutture.

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