Prima visita in RSA: cosa osservare e quali domande fare

La prima visita in RSA è il momento in cui ti fai un’idea concreta della struttura. Qui trovi una checklist ragionata: dall’odore dei corridoi al modo in cui il personale parla agli Ospiti, fino alle domande scomode da fare in direzione.

Aspetti pratici6’ di lettura stimataPubblicato il 11/12/2025

Guardare un sito o una brochure è un conto. Entrare fisicamente in RSA è un’altra cosa. La prima visita è il momento in cui devi osservare con lucidità, senza farti abbagliare da reception elegante e frasi di rito.

Appena entri, fai caso a tre cose semplici:

odori nei corridoi e nelle stanze;

rumore di fondo (urla continue, confusione, o un livello gestibile di suoni);

ordine e pulizia di spazi comuni e bagni.

Un minimo di odore in certi momenti è inevitabile ovunque; odori forti, costanti e “coperti” solo da deodoranti aggressivi sono un campanello d’allarme.

Osserva attentamente gli Ospiti:

sono vestiti con cura, con abiti puliti e dignitosi?

li vedi sempre fermi nei corridoi, o coinvolti in attività, piccoli gruppi, conversazioni?

ti sembrano sereni o totalmente apatici e isolati?

Ascolta come il personale parla agli anziani: tono di voce, scelta delle parole, pazienza. Nessun regolamento interno vale quanto il modo reale in cui un operatore si rivolge a una persona fragile.

Chiedi di vedere camere “normali”, non solo quella di esempio. Controlla:

pulizia di bagno e superfici;

presenza di campanello di chiamata;

spazio sufficiente per carrozzina o sollevatore;

possibilità di porta oggetti personali, foto, libri, qualche mobile.

Poi passa alle domande scomode, ma necessarie:

come gestite una persona che rifiuta il cibo o la terapia?

cosa succede concretamente dopo una caduta?

come vengono aggiornati i familiari sulle condizioni dell’Ospite?

ci sono incontri periodici con l’équipe o solo contatti “su richiesta”?

Se per il tuo caro è importante la fede, informati su cappella, Messa, assistenza spirituale. Per molti anziani questo è un pezzo fondamentale di equilibrio interiore.

Osserva anche il rapporto con i familiari: la struttura ti fa sentire un problema o un alleato? C’è una figura chiara di riferimento (ufficio ospiti, assistente sociale, coordinatore) a cui puoi rivolgerti senza rimbalzare tra mille persone?

Prima di uscire, fatti una domanda brutale ma giusta: “Se fossi io, fra vent’anni, vivrei qui serenamente?”

Se la risposta, pur con qualche dubbio, tende al sì, vale la pena approfondire. Se la risposta è un no secco, ascolta quell’impressione.

Curalune può servirti per creare una lista di RSA da visitare, filtrate per zona, servizi e tipologia. Ma la scelta vera si gioca lì, nel corridoio, nelle stanze, nel modo in cui ti senti quando richiudi la porta alle spalle.