Chi decide davvero in Puglia
La Regione Puglia stanzia i fondi e scrive le regole, ma le domande si presentano all'ambito territoriale sociale (l'insieme di comuni che gestisce il Piano sociale di zona) e alla PUA — Porta Unica di Accesso del distretto sociosanitario. È lì che si costruisce il percorso: valutazione multidimensionale dell'UVM, progetto assistenziale, misura assegnata.
Prima domanda utile, quindi: «qual è il mio ambito e quali avvisi sono aperti adesso?» Si chiede ai servizi sociali del comune o direttamente alla PUA.
I tre livelli di aiuto economico
1. Nazionale: invalidità e accompagnamento
L'indennità di accompagnamento non dipende dalla regione né dal reddito e spetta a chi è riconosciuto invalido civile totale con bisogno di assistenza continua. Non ha finestre: si presenta quando serve, con certificato del medico e domanda telematica all'INPS. È il primo passo, non l'ultimo — e continua a spettare anche dopo l'ingresso in RSA quando il ricovero non è totalmente a carico del servizio sanitario.
2. Regionale: buoni servizio e assegno di cura
La Puglia usa da anni lo strumento dei buoni servizio: contributi che abbattono la retta dei servizi accreditati — assistenza domiciliare e centri diurni in primo luogo — assegnati tramite avvisi con graduatoria basata su ISEE e condizione di non autosufficienza. Accanto a questi ci sono le misure a sostegno delle gravissime non autosufficienze, con contributi mensili per l'assistenza a domicilio.
Il punto pratico è sempre lo stesso: sono misure a sportello o a finestra. Chi scopre l'avviso dopo la scadenza aspetta il ciclo successivo. Fatevi mettere in lista dai servizi sociali e controllate l'albo pretorio del comune capofila.
Nota importante: i buoni servizio abbattono la retta dei servizi domiciliari e diurni. Per la residenzialità permanente lo strumento principale resta l'integrazione comunale della retta.
3. Comunale: l'integrazione della retta in RSA
Se pensione e redditi dell'anziano non coprono la quota alberghiera, il comune di residenza può integrare la differenza. Serve l'ISEE sociosanitario residenze, che è diverso dall'ISEE ordinario e va chiesto espressamente al CAF. La domanda si presenta ai servizi sociali del comune, e va fatta prima o al momento dell'ingresso: raramente è retroattiva.
La sequenza che funziona
- Verificate o richiedete invalidità civile e accompagnamento.
- Chiedete al CAF l'ISEE sociosanitario (non quello ordinario).
- Passate dalla PUA per la valutazione multidimensionale: senza quella non si accede alle misure regionali.
- Chiedete all'ambito territoriale quali avvisi sono aperti e fatevi avvisare dei prossimi.
- Se l'ingresso in struttura è vicino, presentate subito la domanda di integrazione retta al comune.
Se la domanda di invalidità è stata respinta o valutata al ribasso, il ricorso è spesso la mossa giusta. E se il problema è ancora trovare la struttura, Aiuto Curalune (€59) prepara entro 24 ore una selezione di 3-5 RSA nella vostra zona — Bari, Lecce, Taranto, Foggia.
Informazioni di carattere generale, non sostitutive della consulenza professionale. Importi, requisiti e finestre di domanda cambiano ogni anno e variano tra ambiti territoriali e comuni: verificate sempre presso i servizi sociali del vostro comune e la PUA del distretto.


