Come scegliere una RSA a Roma e nel Lazio: checklist pratica, costi e domande da fare

Una guida pratica per scegliere una RSA a Roma e nel Lazio: criteri da valutare, domande da fare alla struttura, cosa controllare su assistenza, visite, costi e lista d’attesa. Include una checklist scaricabile (da copiare) e un mini-FAQ.

Guide7’ di lettura stimataPubblicato il 20/12/2025

Scegliere una RSA a Roma (o nel Lazio) non è una decisione “di pancia”: serve metodo. Le strutture possono sembrare simili, ma cambiano molto per livello di assistenza, organizzazione medica e infermieristica, qualità degli spazi, gestione delle visite e chiarezza sui costi.

Questa guida ti aiuta a confrontare le opzioni in modo semplice e concreto, con una checklist pronta da usare e le domande giuste da fare al primo contatto.

Nota: le informazioni sui servizi sono indicative e possono variare. Si consiglia di verificare direttamente con la struttura.


  1. Prima di tutto: che tipo di assistenza serve davvero?

Molte famiglie cercano “una RSA” come se fosse un’unica cosa. In realtà la domanda giusta è: quale bisogno deve coprire davvero la struttura?

Chiediti se:

– La persona è non autosufficiente (mobilità, igiene, alimentazione) – È necessario un infermiere H24 – Serve un medico notturno o in reperibilità – Ci sono esigenze specifiche (demenza/Alzheimer, post-ospedale, gestione ferite, nutrizione assistita) – L’obiettivo è mantenimento, riabilitazione o ricovero temporaneo

👉 Se non hai chiarezza, non “inventare” risposte: chiedi alla struttura quali profili accoglie e con quale intensità assistenziale.


  1. Checklist rapida per confrontare 2–5 strutture

Copia e incolla questa lista nelle note del telefono e spunta voce per voce.

Assistenza e sicurezza

– Presenza di infermiere H24 – Medico presente (giorni e orari) e reperibilità notturna – OSS/ASA H24 e rapporto operatori/ospiti (anche indicativo) – Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) con aggiornamenti alla famiglia – Procedure chiare per farmaci, dolore e lesioni da decubito

Demenze e fragilità

– Presenza di nucleo demenze protetto (se necessario) – Attività strutturate di stimolazione cognitiva e relazionale – Spazi sicuri (giardino protetto, percorsi controllati, accessi monitorati)

Riabilitazione

– Fisioterapia individuale e/o di gruppo – Logopedia o terapia occupazionale (se necessarie) – Palestra e programma riabilitativo definito

Vita quotidiana

– Orari di visita chiari e flessibili – Attività di animazione e socializzazione – Comfort degli ambienti (camere, bagno assistito, spazi comuni, assistenza spirituale se rilevante)

Trasparenza

– Costi spiegati in modo chiaro (retta ed extra) – Lista d’attesa con tempi medi reali – Referenti diretti (amministrativi e sanitari)


  1. 12 domande dirette da fare al primo contatto

Quando chiami o scrivi, evita conversazioni vaghe. Vai dritto.

Domanda 1 Accogliete persone con questa condizione specifica (demenza, post-ospedale, disabilità)?

Domanda 2 È presente un infermiere H24? Quanti per turno?

Domanda 3 Il medico è presente tutti i giorni? Esiste reperibilità notturna o festiva?

Domanda 4 Come funziona il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI)?

Domanda 5 Ogni quanto viene aggiornato il PAI e come viene coinvolta la famiglia?

Domanda 6 Fate fisioterapia? Quante sedute medie a settimana?

Domanda 7 Sono presenti terapista occupazionale, logopedista, psicologo o educatore?

Domanda 8 Come vengono gestite cadute, agitazione, contenzione o wandering (se demenza)?

Domanda 9 Quali sono gli orari di visita e le regole (prenotazioni, weekend, festivi)?

Domanda 10 Cosa include esattamente la retta? Cosa è extra?

Domanda 11 Sono disponibili camere singole? Con quale supplemento?

Domanda 12 Qual è il tempo medio reale della lista d’attesa?


  1. Costi: cosa guardare per non sbagliare confronto

Due strutture con la stessa retta possono essere molto diverse.

Verifica sempre:

– Cosa è incluso (lavanderia, assistenza infermieristica, fisioterapia) – Quali servizi sono extra (parrucchiere, podologo, camera singola, trasporti) – Modalità di fatturazione e chiarezza contrattuale

Consiglio pratico: chiedi una risposta scritta (email) con retta e inclusioni principali.


  1. Roma e Lazio: tempi, accesso e liste d’attesa

A Roma la domanda è alta e le liste d’attesa possono essere lunghe, soprattutto per nuclei specifici o posti convenzionati.

Per ridurre tempi e confusione:

– Prepara una mini-scheda del paziente (età, diagnosi, autonomia, esigenze) – Contatta 2–3 strutture in parallelo – Chiedi sempre disponibilità attuale e tempo minimo di attesa


  1. Come usare Curalune per fare una scelta più lucida

Su Curalune puoi:

– Confrontare strutture per servizi e specialità – Vedere località, contatti e informazioni chiave in un colpo d’occhio – Salvare le schede e fare un confronto rapido prima di chiamare

📌 Suggerimento pratico: apri la scheda della struttura mentre telefoni e usa la checklist sopra.


Mini-FAQ

È normale chiedere foto e informazioni alla struttura? Sì. È legittimo chiedere materiale informativo e chiarimenti. Meglio se tutto è scritto.

Posso fidarmi solo del sito o della scheda online? No. Usa web e schede come primo filtro, poi verifica sempre direttamente.

Se vedo un servizio scritto (es. Wi-Fi o dieta speciale), è garantito? No automaticamente. I servizi possono variare nel tempo o per reparto: conferma sempre.


Conclusione

La scelta migliore non è “la più bella”, ma quella che unisce assistenza adeguata, comunicazione trasparente e un ambiente in cui la persona può vivere con dignità.