Una RSA può avere un medico presente, ma questo non significa che il residente perda automaticamente il proprio medico di medicina generale o che ogni prescrizione passi allo stesso professionista. Organizzazione e regole variano per regione, ULSS/ASL, accreditamento e tipo di posto. La famiglia deve verificare il percorso concreto prima del trasferimento.
Le procedure regionali di scelta e revoca collegano il medico all’ambito territoriale e consentono verifiche o richieste tramite servizi sanitari. Nel Veneto, le FAQ regionali aggiornate nel giugno 2026 spiegano che il cambio completato sul portale è efficace e che la ULSS va contattata per medici fuori ambito. La RSA deve spiegare come questa regola entra nel suo modello assistenziale.
Chiedere chi esercita davvero la funzione medica
Domandate nome o ruolo del medico della struttura, orari, reperibilità, prescrizioni, certificazioni e rapporti con il medico di base. Distinguete direzione sanitaria, guardia medica e MMG. Una visita periodica interna non equivale automaticamente a una scelta anagrafica né garantisce la gestione di ogni problema acuto.
Verificare domicilio e ambito territoriale
Stabilite se l’ingresso comporta cambio di residenza o solo domicilio e quale ambito usa il servizio sanitario. Chiedete alla ULSS/ASL se il medico attuale può essere mantenuto, se serve deroga o se va effettuata una nuova scelta. La struttura non deve promettere un’eccezione che decide l’autorità sanitaria.
Concordare la data del cambio
Fissate l’ultimo giorno di responsabilità operativa del medico uscente e il primo contatto con quello nuovo. Non confondete efficacia amministrativa e conoscenza clinica. Programmate una consegna prima che scadano ricette o piani terapeutici. Il giorno del trasloco non dovrebbe lasciare nessuno disponibile a chiarire una terapia urgente.
Trasferire un riepilogo clinico aggiornato
Preparate diagnosi, allergie, terapia, ultime analisi, specialisti, dispositivi, esenzioni e preferenze di cura. Il medico uscente o ospedale fornisce documenti appropriati; la famiglia non ricostruisce dosi a memoria. Chiedete chi inserisce i dati nella cartella RSA e chi verifica le discrepanze il primo giorno.
Separare prestazioni incluse e private
Domandate quali visite mediche rientrano nella retta o nel percorso pubblico e quali consulenze esterne, certificati o accompagnamenti possono generare costi. Una richiesta privata deve avere indicazione, prezzo e consenso. Non accettate una delega generale ad acquistare qualunque visita perché il nuovo MMG non è ancora disponibile.
Gestire farmaci e piani terapeutici
Controllate chi rinnova ricette, ritira medicinali, conserva scorte e aggiorna piani specialistici. Evitate doppie prescrizioni fra vecchio medico, guardia e RSA. Se un farmaco non arriva, deve esserci una procedura clinica sicura, non l’acquisto informale pagato da un operatore e rimborsato senza ricevuta.
Rispettare consenso e rappresentanza
Il residente sceglie e riceve informazioni se capace. Un familiare indicato come contatto non può cambiare medico o accedere a tutto il Fascicolo senza titolo. Verificate delega, amministrazione di sostegno o altra rappresentanza per l’atto concreto. Conservate credenziali personali fuori dai sistemi condivisi della struttura.
Confrontare le RSA sulla continuità
Date a ogni struttura lo stesso caso con terapia complessa e ingresso di venerdì. Chiedete chi prescrive, chi chiama lo specialista, come si contatta il medico e cosa accade fuori orario. Valutate la risposta con retta, posto e qualità. La continuità vale più di una generica frase “abbiamo il medico”.
Preparare il fascicolo sanitario minimo
Riunite tessera sanitaria, documento, eventuale delega, elenco farmaci, esenzioni, referti essenziali e contatti del medico uscente. Condividete solo ciò che serve attraverso canali verificati. La RSA non dovrebbe conservare credenziali personali del Fascicolo sanitario né chiedere a un familiare di usare stabilmente il profilo dell’ospite senza una delega corretta.
Evitare il vuoto di prescrizioni
Prima del trasferimento controllate terapia disponibile, ricette da rinnovare, presidi e prossimi esami. Stabilite chi può prescrivere nel periodo fra vecchio e nuovo medico e chi riceve le comunicazioni. Non cambiate medico il venerdì sera senza sapere come ottenere un farmaco necessario nel fine settimana.
Verificare dopo la prima settimana
Controllate che il nuovo nominativo risulti, che la RSA sappia come contattarlo e che referti ed esenzioni siano accessibili. Confrontate il piano farmacologico con l’ultima lettera di dimissione. Un cambio amministrativo completato sul portale non dimostra da solo che la presa in carico clinica sia organizzata.
Usare Curalune correttamente
Curalune può selezionare RSA o svolgere contatti più completi su posto, medico e ammissione. Curalune non garantisce disponibilità né ammissione e non assegna il medico di medicina generale. Regione, ULSS, medico e struttura devono confermare i rispettivi passaggi; eventuali commissioni del servizio vanno dichiarate.
Scheda di passaggio da firmare operativamente
Preparate una pagina con medico uscente, medico nuovo o provvisorio, data, numeri di contatto, terapia, ricette prossime alla scadenza, esenzioni e specialista. Non serve una firma formale di tutti se il sistema sanitario usa procedure diverse, ma ogni compito deve avere un responsabile verificabile. Consegnate la scheda al referente infermieristico e conservate la versione aggiornata con l’ospite o rappresentante.
Dopo trenta giorni chiedete un controllo delle prescrizioni e delle visite avvenute. Verificate eventuali costi privati e chiarite perché sono stati necessari. Se il medico scelto non collabora efficacemente con la RSA, parlate con ULSS/ASL e struttura prima di un nuovo cambio. La continuità non coincide con mantenere lo stesso nome a ogni costo: significa che una persona competente conosce il piano e risponde nei tempi clinicamente necessari.
Chiusura delle deleghe non più necessarie
Quando il nuovo percorso funziona, revocate accessi provvisori e correggete i contatti nel Fascicolo, in farmacia e nella RSA. Restituite documenti originali all’ospite o al rappresentante e registrate chi mantiene le copie. Una delega creata per il trasferimento non deve restare indefinitamente attiva. Programmate una verifica semestrale di medico, esenzioni, piani terapeutici e recapiti.
FAQ
Entrando in RSA si perde sempre il medico di base? Non automaticamente. Dipende dal percorso regionale, territoriale e organizzativo da verificare.
Il medico della RSA è sempre il nuovo MMG? No. Ruoli e responsabilità devono essere chiariti per la specifica struttura.
Un figlio può cambiare medico online? Solo con il profilo collegato, delega o potere previsto; il semplice rapporto familiare non basta.
Curalune garantisce medico o ammissione? No. Curalune aiuta nella selezione e nei contatti, senza garantire disponibilità, ammissione o assegnazione del medico.


