Il punto di ingresso: il Distretto di ASP Palermo
A Palermo chi cerca una RSA convenzionata con il SSR deve partire dal territorio, non dalla struttura. Il percorso pubblico è gestito dall'ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) Palermo attraverso i Distretti socio-sanitari. Il primo atto è la richiesta del medico di medicina generale, che compila la scheda SVAMA (Scheda per la Valutazione Multidimensionale dell'Anziano) fotografando le condizioni funzionali, cognitive, cliniche e sociali. La richiesta, con la SVAMA e la documentazione clinica, va inviata al Distretto socio-sanitario di residenza.
La valutazione UVG/UVM
Dopo la ricezione della domanda, il Distretto convoca la UVG (Unità di Valutazione Geriatrica) o la UVM, un'équipe che include geriatra, assistente sociale e, in alcuni casi, il medico di medicina generale. La valutazione esamina la SVAMA, i documenti clinici e, quando possibile, la persona; l'esito è un giudizio sull'appropriatezza del ricovero e sul livello assistenziale. Se favorevole, il Distretto emette l'autorizzazione all'ingresso in RSA convenzionata, indicando il livello e la tariffa coperta dal SSR.
La scelta della struttura
Dopo l'autorizzazione, la famiglia indica le RSA convenzionate preferite, in ordine di preferenza. L'autorizzazione dell'ASP è il titolo che permette l'accesso a un posto convenzionato: senza, la RSA non può accettare il paziente a carico del SSR. Per le RSA private non convenzionate la famiglia contatta direttamente la struttura, senza autorizzazione ASP, con costo interamente a proprio carico.
La copertura SSR a Palermo nel 2026
Dal 1° gennaio 2026 la retta giornaliera delle RSA convenzionate è 118 €/giorno, con maggiorazione di 59 €/giorno per i moduli Alzheimer. Per i ricoveri ordinari convenzionati:
- Primi 60 giorni: a totale carico del SSR (costo zero per la famiglia se il posto è convenzionato)
- Dal 61° giorno: 50% a carico del SSR, 50% a carico del Comune, che può rivalersi sull'assistito in base all'ISEE
I documenti da preparare
- Scheda SVAMA compilata dal medico curante
- Relazione clinica aggiornata con diagnosi, terapie e prognosi
- Documentazione di ricoveri ospedalieri recenti
- Documento d'identità, tessera sanitaria, codice fiscale
- Documentazione reddituale (ISEE sociosanitario) per la compartecipazione
- Eventuale verbale di invalidità civile
Gli errori più comuni
- Scheda SVAMA incompleta o non firmata: genera ritardi nella valutazione UVG
- Sbagliare il Distretto di competenza: la domanda va al Distretto dove la persona è assistita
- Aspettare l'autorizzazione prima di contattare le strutture: si può visitare e raccogliere informazioni in anticipo
- Non indicare il modulo Alzheimer fin dalla domanda: ha tariffa e spesso lista d'attesa separate
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