Accesso in RSA a Genova: come funziona davvero il percorso pubblico
A Genova l’ingresso in RSA non parte dalla struttura scelta a caso. Parte dal territorio. Per il ricovero definitivo nelle strutture residenziali convenzionate ASL3 serve una visita geriatrica domiciliare per inserimento in struttura, con valutazione multidimensionale della persona anziana. La domanda può partire dal medico di base, dai Punti di Accoglienza del Distretto Socio Sanitario e, per i residenti nel Comune di Genova che chiedono contribuzione sulla quota alberghiera, anche dagli Ambiti Territoriali Sociali.
Se a Genova stai cercando una RSA per un familiare non autosufficiente, il primo punto è questo: l’ingresso nel percorso pubblico non parte dalla telefonata alla singola struttura. ASL3 indica che l’inserimento in graduatoria per il ricovero definitivo avviene in seguito a una visita geriatrica domiciliare per inserimento in struttura della persona anziana interessata.
La richiesta di questa visita può essere attivata in più modi. ASL3 scrive che il paziente o un familiare, con richiesta del Medico di Medicina Generale motivata per inserimento definitivo in struttura residenziale, possono rivolgersi ai nuclei Levante, Centro e Ponente oppure ai Punti di Accoglienza del Distretto Socio Sanitario di appartenenza. Per i residenti nel Comune di Genova che chiedono anche il contributo comunale alla quota alberghiera, la richiesta può essere presentata agli Ambiti Territoriali Sociali.
Dopo la richiesta entra in gioco il geriatra di ASL3. La visita serve a fare la valutazione multidimensionale e a determinare il grado di autosufficienza della persona, così da individuare la tipologia di ricovero più adeguata tra strutture per non autosufficienti totali, parziali e nuclei specifici. Questo è il punto che molte famiglie saltano: prima viene la valutazione del bisogno, poi la scelta della struttura.
Durante la visita, anziano e familiari esprimono le preferenze sulle strutture in cui vogliono essere inseriti in lista d’attesa e compilano anche la scheda sociale. ASL3 precisa che, per il ricovero definitivo, si possono indicare al massimo due preferenze ed essere inseriti contemporaneamente in due liste. Quindi il percorso pubblico non è “faccio domanda e aspetto”. È “vengo valutato, scelgo bene le strutture, poi entro nella graduatoria corretta”.
La graduatoria, a Genova, non segue solo la data della domanda. Il regolamento ASL3 dice che la Lista Unica Integrata condivisa con il Comune di Genova usa criteri di priorità e urgenza del bisogno al ricovero e un punteggio di fragilità costruito su comorbidità, cognitività, disabilità e condizione sociale. Alla posizione concorrono anche il criterio cronologico e quello anagrafico dai 75 anni. Questo spiega perché due famiglie con date simili possono avere esiti diversi.
Quando si libera un posto, la struttura contatta direttamente la persona prima in graduatoria. ASL3 indica che è importante fornire più recapiti telefonici e comunicare eventuali variazioni. Il regolamento spiega anche che, ottenuta l’autorizzazione all’ingresso in convenzione, la persona ha 24 ore di tempo per accettare; in caso di rifiuto la pratica viene sospesa per 6 mesi e, in caso di secondo rifiuto, archiviata definitivamente. Questo cambia il modo in cui una famiglia deve prepararsi.
C’è poi il lato economico del percorso pubblico. Il Comune di Genova prevede un contributo alla compartecipazione alla retta per cittadini di almeno 65 anni che abbiano presentato domanda per l’inserimento in strutture residenziali o che vi siano già inseriti, quando necessitano di sostegno sulla quota mensile a loro carico. Quindi, se la famiglia ha un problema di sostenibilità economica, non deve aspettare la fine del percorso per capirlo. Deve attivarsi subito anche su questo fronte.
Esiste anche una distinzione utile tra ricovero definitivo e ricovero riabilitativo temporaneo. Il Comune di Genova pubblica un servizio specifico per la compartecipazione alla retta in strutture per ricoveri riabilitativi, indicando che la quota sanitaria è a carico del Servizio Sanitario Nazionale e che il contributo sulla quota sociale o alberghiera interviene dal sessantesimo giorno di ricovero. Questo non sostituisce il percorso di ingresso definitivo, ma nei casi post-ospedalieri è una strada ponte da valutare subito.
Gli errori che bloccano tutto sono quasi sempre gli stessi. Primo, partire dalle strutture senza aver attivato MMG, Distretto e visita geriatrica. Secondo, scegliere male le due preferenze. Terzo, non aggiornare il quadro se la persona peggiora. ASL3 infatti consiglia, in caso di peggioramento o miglioramento, di richiedere una nuova valutazione dell’Unità di Valutazione Geriatrica competente. Quarto, non prepararsi sul lato economico della quota alberghiera e dell’eventuale contributo comunale.
Quando usare Aiuto nella ricerca su Curalune? Quando la famiglia non capisce se il caso debba stare solo nel percorso pubblico o anche in un’alternativa parallela, quando serve scegliere meglio le due strutture da indicare, oppure quando il bisogno è urgente e non c’è margine per errori. Il punto non è saltare la valutazione pubblica. Il punto è muoversi con ordine mentre ASL3 porta avanti il percorso. Questa è una conclusione pratica basata sulle modalità di accesso e gestione della graduatoria pubblicate da ASL3 e Comune di Genova.
In pratica
A Genova il percorso pubblico per entrare in RSA segue una logica precisa: richiesta di visita geriatrica tramite MMG o Distretto, valutazione multidimensionale, scelta fino a due strutture, inserimento nella Lista Unica Integrata, eventuale attivazione del contributo comunale alla quota alberghiera, poi ingresso quando si libera il posto. Chi capisce questo ordine all’inizio perde meno settimane.
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