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Guida editoriale

Aspetti pratici8’ di lettura stimataPubblicato il 08/04/2026

Accesso in CRA a Bologna: come funziona davvero il percorso pubblico

A Bologna l’ingresso in CRA non parte dalla struttura scelta a caso. Parte dal territorio. In Emilia-Romagna la CRA è la casa residenza per anziani non autosufficienti, cioè la forma locale che ha assorbito ex RSA e casa protetta. Il percorso passa da Sportello Sociale o Servizio assistenza anziani, poi da valutazione UVM, poi da graduatoria e proposta di inserimento. Qui trovi l’ordine corretto dei passaggi e gli errori che bloccano tutto.

Perché conta questa guida

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Il nome giusto del servizio: CRA

In Emilia-Romagna la struttura residenziale di riferimento è la CRA (Casa Residenza Anziani), che ha sostituito le vecchie RSA e case protette. Se cerchi solo "RSA", rischi di leggere male il percorso locale.

Da dove si parte

L'ingresso non parte dalla telefonata alla singola struttura. Per l'accesso serve una preliminare valutazione dell'Unità di valutazione geriatrica territoriale del Distretto (geriatra, infermiere, assistente sociale). Per il primo contatto non serve documentazione già pronta: bisogna rivolgersi all'assistente sociale del Comune di residenza o al Servizio Assistenza Anziani del proprio Distretto AUSL.

A Bologna il familiare si rivolge allo Sportello Sociale; l'operatore raccoglie la segnalazione e attiva l'assistente sociale. Se emerge un bisogno socio-sanitario, si apre la presa in carico e si costruisce una proposta di intervento, che passa poi alla UVM, che valuta non autosufficienza, bisogno assistenziale e progetto individualizzato.

La graduatoria CRA

Solo dopo questa fase si arriva alla graduatoria CRA. Nel territorio AUSL Bologna, sulla base della valutazione UVM, l'inserimento in graduatoria avviene entro un massimo di 30 giorni, con esito comunicato formalmente. La graduatoria è dinamica e, nel Comune di Bologna, gestita nella LUC (Lista Unica Cittadina). I criteri di calcolo sono tre: indice BINA, valutazione della situazione socio-familiare e situazione ISEE. Per entrare in graduatoria il punteggio BINA deve essere almeno 500, che scende a 400 in caso di emergenza socio-sanitaria; in emergenza la priorità non dipende più dal punteggio totale ma dalla fragilità sociale e familiare.

Preferenze di struttura ed emergenze

In condizioni ordinarie il referente può esprimere una preferenza per una o più CRA. Nelle emergenze socio-sanitarie questa possibilità non vale allo stesso modo, perché l'inserimento è previsto nel posto libero indipendentemente dalla struttura. Se il caso è grave e la famiglia si irrigidisce su una sola sede, il rischio è perdere tempo.

Quando si libera un posto

Il gestore della CRA registra il posto nel sistema Garsia con livello assistenziale e genere. La persona da proporre dipende da preferenza struttura, genere, eventuale bisogno di alta intensità e posizione in graduatoria. Dopo il contatto telefonico, se la famiglia accetta, l'assegnazione viene registrata e l'ingresso gestito dalla CRA. Il percorso regge meglio quando la famiglia ha un referente reperibile e aggiorna subito il caso se peggiora.

La rinuncia non è neutra

Se il referente rifiuta il posto proposto, la rinuncia viene registrata e la persona è sospesa dalla graduatoria fino a nuova richiesta di reinserimento.

La differenza tra settimane di telefonate e pochi giorni di risultati

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Strutture nella zona

Tre schede da consultare autonomamente

Proposte in base alla località, non alla situazione assistenziale. Disponibilità e idoneità vanno confermate direttamente con le strutture.

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