Vai al contenuto principale

Guida editoriale

Curalune Academy6’ di lettura stimataPubblicato il 09/10/2026

Trovare le foto di una persona: dare un nome ai volti su iPhone e Android

Come assegnare nomi ai volti nelle foto su iPhone e Android, ritrovare una persona, correggere gli abbinamenti sbagliati e scegliere consapevolmente le impostazioni.

Perché conta questa guida

Una guida pratica per imparare un gesto utile e provarlo con calma. Su Curalune Academy trovi lezioni brevi ed esercizi da seguire al tuo ritmo.

Quando le fotografie diventano migliaia, scorrere la galleria per ritrovare “quelle con papà” o “le foto di Lucia da bambina” è lento. iPhone e Google Foto possono raggruppare immagini in cui riconoscono volti simili. Se assegni un nome o un soprannome al gruppo, puoi poi cercarlo e aprire rapidamente le foto associate.

Il raggruppamento è un aiuto, non una catalogazione infallibile: può dividere la stessa persona in più gruppi o inserire un’immagine sbagliata. Per questo conviene iniziare con una persona, controllare i risultati e correggere gli errori prima di aggiungere molti nomi.

Che cosa stai facendo davvero

Dare un nome a un volto non rinomina i file e non crea automaticamente un album da inviare. Collega invece un’etichetta a un gruppo costruito dall’app. La ricerca diventa più semplice, ma le foto restano nella libreria e seguono le normali regole di copia, sincronizzazione ed eliminazione.

Prima di iniziare, controlla quale app conserva le immagini che vuoi trovare. Su iPhone puoi usare l’app Foto di Apple; su molti telefoni Android il percorso descritto qui passa da Google Foto. Se una fotografia è presente soltanto in un’altra app o non è accessibile a quella scelta, non aspettarti che compaia nel gruppo.

Prima scelta: comodità e privacy

Questa funzione analizza somiglianze tra volti. Google spiega che, quando “Gruppi di volti” è attivo, crea modelli numerici dei volti e che in alcune giurisdizioni tali modelli possono essere considerati dati biometrici. Le etichette dei volti sono private per impostazione predefinita e non vengono condivise insieme alle foto, ma la funzione non è disponibile in tutte le regioni, i domini o i tipi di account.

Decidi quindi se il vantaggio della ricerca per persona è adatto alla tua libreria. Non attivare l’opzione sul telefono di un’altra persona senza spiegarle che cosa fa. Se cambi idea, consulta prima le conseguenze della disattivazione: Google indica che disattivare “Gruppi di volti” elimina gruppi, modelli ed etichette creati nell’account.

iPhone: assegnare un nome in Foto

  1. Apri Foto e tocca Raccolte.
  2. Apri Persone e animali, quindi scegli la persona che vuoi identificare.
  3. Tocca Dai un nome a questa persona, scrivi un nome o scegli il contatto proposto e conferma con Fine.
  4. Apri alcune immagini del gruppo e verifica che mostrino davvero la stessa persona.

Puoi partire anche da una singola foto: aprila, scorri verso l’alto, tocca la miniatura del volto con il punto interrogativo e scegli l’opzione per modificarne nome e foto. Apple segnala inoltre che, se usi Foto di iCloud, la raccolta “Persone e animali” viene aggiornata sugli altri dispositivi collegati.

Android: applicare un’etichetta in Google Foto

  1. Apri Google Foto e verifica di essere nell’account corretto.
  2. Tocca la foto del profilo, poi Impostazioni di Google Foto e Privacy. Controlla l’opzione Gruppi di volti.
  3. Torna alla schermata principale, apri Raccolte e poi Persone e animali domestici.
  4. Tocca un volto, scegli Aggiungi un nome e inserisci un nome o un soprannome riconoscibile.
  5. Cerca quel nome in Google Foto e controlla il risultato.

I nomi dei menu possono cambiare leggermente con la versione dell’app. Se “Persone e animali domestici” non compare, non significa necessariamente che il telefono sia guasto: la funzione potrebbe non essere disponibile per quell’area o account, potrebbe essere disattivata oppure il gruppo potrebbe non essere stato ancora creato.

Correggere una foto assegnata alla persona sbagliata

Non usare un gruppo come prova dell’identità di qualcuno: il riconoscimento può sbagliare. Su iPhone puoi aprire la foto, scorrere verso l’alto, toccare il volto e indicare che non è la persona nominata. In Google Foto puoi aprire il gruppo, scegliere Rimuovi risultati e togliere le immagini errate; la guida ufficiale precisa che la rimozione dal gruppo non cancella la foto dalla raccolta.

Se la stessa persona compare in due gruppi, procedi con prudenza. Google può proporre di unirli, ma avverte che l’unione non può essere annullata. Prima di confermare confronta fotografie di età e periodi diversi e, se hai dubbi, lascia i gruppi separati.

Se non vuoi vedere una persona nei ricordi

Togliere una foto da un gruppo, cancellarla e mostrarla meno spesso sono azioni diverse. Sia Apple sia Google offrono controlli per nascondere o ridurre la presenza di una persona nei ricordi in primo piano. Questo può essere utile quando certe immagini sono dolorose o semplicemente non desiderate, senza eliminare subito i file originali. Leggi con attenzione l’etichetta del comando prima di confermare.

Esempio inventato: preparare le foto per un compleanno

Esempio inventato: Marco vuole ritrovare le fotografie di sua sorella per preparare una selezione di compleanno. Assegna il nome a un solo gruppo, controlla le prime immagini e rimuove due foto in cui compare un’altra persona. Cerca poi il nome, sceglie manualmente dodici immagini e crea un album separato. Solo a quel punto decide quali condividere.

L’esempio mostra una distinzione importante: l’etichetta aiuta a trovare; la persona continua a scegliere quali fotografie usare e con chi condividerle.

Un esercizio piccolo e verificabile

  • Scegli una sola persona presente in almeno dieci foto.
  • Assegna un nome o un soprannome che riconosci subito.
  • Controlla almeno le prime venti immagini proposte, se disponibili.
  • Correggi gli abbinamenti palesemente errati.
  • Prova una ricerca con quel nome e annota il percorso che hai usato.

Non serve catalogare tutta la libreria in una volta. Un gruppo corretto e una procedura che sai ripetere sono più utili di decine di etichette inserite senza controllo.

Allenarsi con Curalune Academy

Il corso Curalune Academy Il telefono, dalla tua parte comprende attività pratiche su app, foto, comunicazioni, spazio e copie di sicurezza, distinguendo i passaggi tra iPhone e Android quando cambiano. Puoi provare gratuitamente la prima lezione, senza account né carta, e valutare il metodo prima di scegliere il percorso completo.

Guide ufficiali

Curalune Academy

Metti in pratica quello che hai letto

Il telefono, dalla tua parte

Dalle impostazioni alle videochiamate, dalle foto alle copie di sicurezza. Esercitati in un ambiente guidato e applica il metodo al tuo telefono.

Altre guide Curalune Academy