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Guida editoriale

Curalune Academy6’ di lettura stimataPubblicato il 14/10/2026

Il telefono dice che hai un virus: cosa fare davanti al pop-up

Un pop-up annuncia che il telefono è infetto? Non toccare pulsanti o numeri: chiudi la pagina, controlla che cosa persiste e intervieni solo se serve.

Perché conta questa guida

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Un avviso a tutto schermo dice che il telefono ha un virus, mostra un conto alla rovescia e invita a premere “Pulisci”, chiamare un numero o installare un’app. La prima cosa da fare è semplice: non toccare i pulsanti del messaggio e non chiamare il numero indicato. Un pop-up apparso dentro una pagina web non è, da solo, la prova che lo smartphone sia infetto.

Apple descrive questi avvisi come finestre solitamente fraudolente, create per ottenere dati, denaro o l’installazione di software dannoso. Google invita a diffidare degli avvisi di virus, soprattutto quando non provengono da una scansione avviata consapevolmente. La risposta corretta dipende quindi da ciò che succede dopo aver chiuso la pagina.

Il pop-up non è una diagnosi del telefono

Una pagina web può mostrare parole, colori, vibrazioni e suoni allarmanti senza aver eseguito un vero controllo del dispositivo. Frasi come “3 virus trovati”, “la SIM sarà bloccata” o “hai 60 secondi” servono a spingerti ad agire prima di riflettere.

Non usare il logo di Apple, Google o di un antivirus come prova di autenticità: immagini e nomi possono essere copiati. Non concedere notifiche, non scaricare file e non inserire password o dati della carta nella pagina. Se compare un numero di assistenza, non chiamarlo.

Cosa fare nei primi sessanta secondi

  1. Fermati: non premere “OK”, “Scansiona”, “Rimuovi virus” o la X disegnata dentro l’annuncio.
  2. Esci dalla pagina: usa il comando del browser per chiudere la scheda. Se non risponde, apri la schermata delle app recenti e chiudi il browser.
  3. Riapri con calma: evita di ripristinare la scheda sospetta. Controlla le altre schede e chiudi quella che ha generato l’avviso.
  4. Osserva: verifica se l’avviso è scomparso o ricompare anche fuori da quel sito.

Non serve spegnere immediatamente la connessione, cancellare tutto o ripristinare il telefono se il messaggio era confinato a una pagina e non hai installato nulla. Prima raccogli i fatti: che cosa hai toccato, che cosa hai scaricato e dove ricompare l’avviso.

Un episodio isolato e un problema persistente non sono uguali

Se chiudi la scheda e il messaggio non torna, è probabile che fosse contenuto nella pagina visitata. Puoi controllare la cronologia per riconoscere il sito ed evitare di riaprirlo, senza seguire di nuovo il collegamento sospetto.

Serve invece un controllo più attento se si aprono nuove schede da sole, il browser reindirizza verso pagine sconosciute, la pagina iniziale cambia senza permesso, compaiono annunci anche dopo aver lasciato il sito oppure hai installato un’app suggerita dal pop-up. Questi sono comportamenti persistenti, non la semplice immagine di un avviso.

Su Android: controlla app recenti, Play Protect e notifiche dei siti

La guida ufficiale di Google consiglia, quando annunci e reindirizzamenti continuano, di rimuovere una per una le app scaricate di recente e verificare dopo ogni rimozione se il problema è risolto. Non eliminare applicazioni che non riconosci senza prima controllarne nome e provenienza: potresti rimuovere un componente necessario.

Apri Google Play Store, tocca l’immagine del profilo, entra in Play Protect e verifica che l’analisi delle app sia attiva. Se invece ricevi soltanto notifiche da un sito, in Chrome apri le informazioni della pagina, vai in Autorizzazioni e disattiva le notifiche per quel sito. I nomi dei menu possono variare secondo versione e produttore.

Su iPhone: chiudi la pagina e controlla ciò che hai autorizzato

Apple raccomanda di ignorare l’avviso, uscire dalla pagina o chiudere la finestra o il pannello del browser. Non installare applicazioni, profili o presunti strumenti di pulizia indicati dal messaggio. Se non hai scaricato nulla, non hai inserito dati e l’avviso sparisce chiudendo la scheda, non trattare automaticamente il telefono come compromesso.

Se hai accettato un download o un’installazione, identifica esattamente che cosa è stato aggiunto. Usa le impostazioni del dispositivo e le pagine di supporto ufficiali, non un secondo link proposto dallo stesso sito.

Se hai toccato il messaggio, conta ciò che è successo dopo

Un tocco accidentale non produce sempre la stessa conseguenza. Distingui tra quattro casi:

  • si è aperta un’altra pagina, ma non hai inserito nulla;
  • hai autorizzato le notifiche del sito;
  • hai installato un’app o un profilo;
  • hai comunicato password, codici di sicurezza o dati di pagamento.

Nel primo caso chiudi le pagine. Nel secondo revoca il permesso alle notifiche. Nel terzo controlla e rimuovi l’elemento sconosciuto seguendo l’assistenza ufficiale del produttore. Nel quarto cambia subito la password dal sito o dall’app autentica, attiva o verifica la doppia autenticazione e contatta direttamente il servizio interessato; per dati di pagamento, usa il numero ufficiale della banca o dell’emittente della carta.

Esempio inventato: il conto alla rovescia durante una ricerca

Esempio inventato: Paolo cerca gli orari di un negozio e apre un risultato pubblicitario. Compare la scritta “Il tuo telefono è infetto” con un conto alla rovescia e un pulsante verde. Paolo non lo tocca, chiude la scheda dal selettore del browser e riapre Chrome. L’avviso non torna, non ci sono nuovi download e non ha concesso permessi.

In questo caso non installa un “pulitore” per precauzione. Annota il sito, evita di riaprirlo e prosegue da una fonte conosciuta. Se invece gli annunci ricomparissero fuori da quella pagina, passerebbe ai controlli per un problema persistente.

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Le indicazioni ufficiali usate per distinguere l’allarme

Fonti ufficiali consultate il 14 ottobre 2026. Menu e nomi delle funzioni possono cambiare con sistema operativo, browser e produttore.

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