Arriva un SMS: il pacco è fermo, l’indirizzo va aggiornato oppure manca un piccolo pagamento. Il messaggio sembra plausibile, soprattutto se state davvero aspettando una consegna. La scelta più sicura non è capire in fretta se il testo “sembra vero”, ma verificare la spedizione senza usare il link, il numero o le istruzioni ricevute.
Perché il messaggio può sembrare autentico
Un nome conosciuto, il logo del corriere o una cifra modesta non dimostrano l’origine del messaggio. Poste Italiane avverte che SMS fraudolenti possono perfino comparire in una conversazione ufficiale tramite tecniche di contraffazione del mittente. I segnali ricorrenti sono la fretta, una richiesta insolita e un collegamento che non appartiene al dominio ufficiale.
Anche l’attesa reale di un ordine non conferma nulla: chi invia il messaggio non deve necessariamente conoscere la vostra spedizione. Il riferimento a un pacco funziona proprio perché molte persone comprano online e possono riconoscersi nella situazione.
La verifica si fa fuori dal messaggio
Non rispondete e non aprite il collegamento. Seguite invece questi passaggi:
- Controllate l’ordine originale. Aprite l’app del negozio che avete già installato oppure digitate personalmente l’indirizzo del suo sito.
- Cercate il codice di tracciamento. Usate quello presente nell’ordine o nell’email di conferma già verificata, non un codice suggerito dall’SMS sospetto.
- Entrate nel sito del corriere da soli. Usate l’app già installata, un segnalibro conosciuto o l’indirizzo digitato manualmente.
- Confrontate lo stato della consegna. Se non compare alcun problema, non c’è motivo di intervenire attraverso il messaggio.
- In caso di dubbio, contattate il corriere. Cercate il recapito sul sito ufficiale, senza chiamare il numero contenuto nell’SMS.
È lo stesso metodo indicato nella guida alla sicurezza di Poste Italiane: non utilizzare link o numeri ricevuti in comunicazioni sospette e accedere ai servizi digitando l’indirizzo ufficiale.
Il piccolo importo non rende sicuro il pagamento
Una richiesta di pochi euro può abbassare l’attenzione, ma il rischio non coincide con la cifra mostrata. La pagina imitata può chiedere numero della carta, scadenza, codice di sicurezza, credenziali o un codice di autorizzazione. Non inserite dati per “provare”: chiudete la pagina e tornate all’ordine attraverso il canale indipendente.
Diffidate anche della pressione temporale: “entro trenta minuti”, “ultimo tentativo” o “il pacco sarà restituito” servono a farvi agire prima della verifica. Una consegna autentica può essere controllata nell’area dell’ordine o nel sistema ufficiale del corriere.
Segnalare e bloccare il messaggio su iPhone
Nell’app Messaggi, se non avete aperto la conversazione, potete farla scorrere verso sinistra, scegliere Elimina e poi “Elimina e segnala come indesiderato”. Se il messaggio di un mittente sconosciuto è già aperto, può comparire in basso l’opzione “Segnala come indesiderato”. Apple precisa che la disponibilità per SMS, MMS o RCS dipende anche dal gestore e dal Paese.
La segnalazione non blocca automaticamente ogni messaggio successivo. Per bloccare quel mittente, aprite la conversazione, toccate l’icona in alto, poi Info e “Blocca contatto”. I passaggi aggiornati sono nella guida ufficiale Apple.
Segnalare e bloccare su Android
In Google Messaggi, dalla schermata iniziale tenete premuta la conversazione e scegliete Blocca; quando disponibile, selezionate anche la segnalazione come spam. Dall’interno della conversazione potete aprire Altre opzioni, Dettagli, quindi “Blocca e segnala spam”. Nomi e posizione dei comandi possono cambiare se il telefono usa un’app Messaggi diversa.
La procedura completa è descritta nel supporto ufficiale di Google Messaggi. Prima di segnalare, ricordate che la segnalazione può inviare a Google informazioni sugli ultimi messaggi ricevuti per migliorare il filtro antispam.
Se avete già aperto il link o inserito dati
Se avete soltanto aperto la pagina, chiudetela senza scaricare file, installare app, concedere permessi o accettare profili di configurazione. Poi controllate la spedizione dal sito ufficiale. Se avete inserito una password, cambiatela entrando direttamente nell’account reale e sostituitela anche negli altri servizi in cui l’avete riutilizzata.
Se avete comunicato dati della carta, autorizzato un pagamento o notate un’operazione sconosciuta, contattate subito la banca o l’emittente usando l’app, il numero stampato sulla carta o un recapito ufficiale. La Banca d’Italia raccomanda di avvertire immediatamente l’istituto finanziario per consentire le contromisure necessarie. Conservate l’SMS e le informazioni utili per l’eventuale segnalazione, senza continuare a interagire con il mittente.
Un esempio inventato: il pacco atteso davvero
Lucia aspetta un elettrodomestico e riceve un SMS che chiede di correggere l’indirizzo pagando 2 euro. Non apre il link. Entra nell’app del negozio usata per l’acquisto, trova il codice di tracciamento e lo controlla nel sito ufficiale del corriere: la consegna è regolare. Elimina e segnala il messaggio. Il dettaglio decisivo non è stato riconoscere la grafica falsa, ma usare un percorso indipendente.
Allenare il metodo prima del prossimo messaggio
Scrivete una regola breve da tenere vicino al telefono: “Non uso il link ricevuto. Apro io l’app o il sito ufficiale”. Ripeterla in una situazione tranquilla rende più facile applicarla quando un messaggio crea urgenza.
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