Devi passare in biblioteca, ritirare un acquisto e poi raggiungere un amico? In Google Maps puoi inserire più destinazioni nello stesso percorso e modificarne l’ordine. È utile quando conosci già i luoghi da raggiungere e vuoi prepararli prima di uscire, senza ricominciare ogni volta dalla ricerca di un indirizzo.
Qui trovi i passaggi per l’app Google Maps, sia su iPhone sia su Android. Su iPhone non confonderla con l’app Mappe di Apple. Fai le prove da fermo: non modificare l’itinerario mentre guidi.
Prima dell’app, prepara una sequenza comprensibile
Scrivi i luoghi nell’ordine in cui vorresti visitarli, aggiungendo città e indirizzo. Una breve nota come “biblioteca, negozio, casa di un amico” può bastare per ricordare gli impegni, ma non per distinguere due filiali o due vie con lo stesso nome.
Accanto a ogni luogo annota un vincolo, se c’è: il negozio chiude presto, l’amico ti aspetta dopo pranzo, il pacco va ritirato in una sede precisa. Questi dettagli ti aiutano a scegliere la sequenza; non limitarti alla distanza sulla mappa.
Per la prima prova usa due destinazioni pubbliche che conosci. Potrai esercitarti senza inserire indirizzi privati e senza la pressione di dover partire subito.
Aggiungere le destinazioni su iPhone e Android
Le guide Google consultate il 17 ottobre 2026 indicano la stessa sequenza essenziale per entrambi i sistemi:
- Apri Google Maps e cerca la prima destinazione.
- Seleziona Indicazioni stradali. Controlla il punto di partenza e scegli il mezzo, per esempio Auto.
- Apri Altro, il menu con i tre punti in alto a destra, quindi Modifica tappe.
- Aggiungi le altre destinazioni e conferma con Fine.
I riferimenti ufficiali sono disponibili per Google Maps su Android e per Google Maps su iPhone e iPad. Il limite dichiarato è di nove tappe, contando anche l’arrivo finale.
Rileggere l’ordine è più importante che aggiungere luoghi
Per spostare una destinazione, tieni premuto il relativo comando Riordina e trascinala nella posizione desiderata. Anche il blog ufficiale di Google sulle funzioni di Maps descrive la possibilità di cambiare manualmente la sequenza delle soste.
Dopo ogni spostamento rileggi l’elenco dall’alto verso il basso come una frase: “Parto da qui, passo prima da questo luogo, poi dall’altro e finisco là”. È un controllo semplice che evita di lasciare come ultima destinazione una commissione che volevi fare all’inizio.
Se desideri rientrare al punto di partenza, inseriscilo anche come ultima destinazione. Non dare per implicito il ritorno solo perché il viaggio comincia da casa. Nel preparare la lista, considera anche quel tratto e verifica che l’ultimo indirizzo corrisponda davvero al luogo in cui vuoi terminare.
Un esempio: tre commissioni, un ordine da correggere
Esempio inventato: Paolo deve restituire un libro, ritirare un pacco e raggiungere un amico. Prepara inizialmente l’ordine biblioteca, punto di ritiro, amico. Prima di partire si accorge che il punto di ritiro chiude prima della biblioteca: lo sposta al primo posto e ricontrolla la sequenza.
Paolo non ha bisogno di imparare tutti i menu dell’app. Gli basta saper aggiungere un luogo, riconoscere l’ordine e correggerlo. Per rendere l’esercizio utile, può chiedersi: “Se ora seguissi questo elenco, farei davvero le cose nella successione che ho scelto?”.
Se manca un comando, controlla questi limiti
Le tappe multiple non sono disponibili per trasporto pubblico e voli. Inoltre, Google indica che l’impostazione dell’orario di partenza o arrivo funziona con una sola destinazione. Se vedi soltanto un’anteprima, verifica la partenza: per avviare la navigazione deve coincidere con la tua posizione.
Se stai organizzando una giornata in autobus, non scegliere “Auto” soltanto per far comparire le tappe: prepareresti un percorso per il mezzo sbagliato. Cerca invece i singoli collegamenti nella modalità corretta. Se i comandi non coincidono, usa la guida ufficiale relativa al tuo dispositivo senza procedere per tentativi durante il viaggio.
Controllare il percorso non significa aver organizzato tutta la giornata
Prima di uscire confronta l’elenco con gli impegni reali. Hai scelto la sede giusta? Sai dove incontrare la persona? Devi prevedere tempo per parcheggiare, aspettare o svolgere una commissione? Tieni questi tempi nel tuo promemoria, senza ridurre la giornata ai soli spostamenti.
Se aiuti un familiare, lascia che sia lui a inserire e riordinare due luoghi. Poi chiedigli di spiegarti il percorso ottenuto. Il risultato dell’esercizio non è una schermata perfetta preparata da te, ma la capacità di accorgersi autonomamente di una tappa fuori posto.
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