Avete già individuato alcune RSA compatibili e dovete passare alla valutazione. È il momento di preparare il dossier: non la valigia per l’ingresso, una pratica avviata alla cieca o il piano per una dimissione urgente. Il fascicolo deve permettere alla struttura o al servizio territoriale di capire il bisogno e indicare che cosa manca.
Se non avete ancora selezionato le strutture da valutare, partite dalla guida sui documenti utili prima del primo contatto. Qui, invece, si costruisce il fascicolo formale dopo la shortlist e prima di valutazione, preventivo e contratto.
Non esiste una checklist identica per tutta Italia. Il Ministero della Salute, nella pagina aggiornata il 6 febbraio 2026, rinvia alla ASL competente per criteri di accesso, organizzazione e compartecipazione. Preparate quindi una base, poi adattatela al modulo territoriale e alla RSA.
Prima mossa: chiedere la lista documentale corretta
Contattate l’ufficio ammissioni delle opzioni rimaste e chiedete per iscritto:
- il posto è con quota pubblica, privato in solvenza o accreditato ma non contrattualizzato?
- quale modulo va usato e chi deve compilarne ogni sezione?
- quali allegati servono ora e quali soltanto dopo l’accettazione?
- quanto devono essere recenti scheda sanitaria, esami e valutazioni?
- a quale referente e tramite quale canale protetto inviare i dati sanitari?
- servono copie o originali, e chi può firmare domanda e contratto?
Salvate risposta, referente e data. “Mandate tutto” non basta: fate indicare documenti, formato e destinatario. Un modulo disponibile non prova né posto né ammissibilità.
Il dossier-base in tre cartelle
| Cartella | Documento o dato | Chi lo prepara o rilascia |
|---|---|---|
| Anagrafica | Identità, tessera sanitaria/codice fiscale, residenza e recapiti | Interessato o referente; copie valide |
| Clinica | Scheda sanitaria richiesta, diagnosi attive, terapia, allergie, autonomia, ausili e documenti pertinenti | Medico di medicina generale, medico ospedaliero o unità operativa secondo il modulo locale |
| Rappresentanza | Decreto dell’amministratore di sostegno o altro titolo richiesto | Giudice tutelare o autorità competente; verificare i poteri |
| Percorso pubblico | Domanda locale, valutazione/autorizzazione e schede sociali previste | Distretto, UVM/UVMD/UVG, servizio sociale o soggetti indicati dalla procedura territoriale |
| Economica | ISEE specifico per l’eventuale compartecipazione | INPS dopo la DSU; confermare il tipo con Comune o ASL |
| Privata | Modulo di ammissione, preventivo, carta dei servizi, contratto e condizioni del deposito | Ufficio ammissioni o amministrazione della RSA |
Indicizzate file, data, autore e versione. Conservate gli originali e consegnateli solo se richiesti, con ricevuta. Per vestiti e oggetti usate la guida su cosa portare in RSA.
Non sapete quali opzioni meritano il dossier? Aiuto Curalune Base serve per ottenere una selezione da verificare direttamente; Aiuto Curalune Completo offre supporto più esteso nei contatti. Verificate l’ambito dei servizi. Curalune non garantisce disponibilità né ammissione: decidono la struttura e, quando previsto, gli enti competenti.
Scheda sanitaria e terapia: niente ricostruzioni a memoria
Chiedete il modulo sanitario prima della visita medica. Nella domanda pubblicata da ATS Bergamo, per esempio, la scheda è compilata dal medico di base o dall’unità operativa e raccoglie patologie, anamnesi, principio attivo, posologia, durata, allergie, criticità, mobilità, igiene e alimentazione. È un modello bergamasco, non nazionale.
Allegate solo referti pertinenti indicati dal medico o dalla RSA. Note familiari e foto della pilloliera non sostituiscono una terapia verificata. Segnalate modifiche di dose, sospensioni, cadute, medicazioni, dispositivi o cambiamenti cognitivi successivi.
Percorso pubblico: il territorio decide moduli e passaggi
L’articolo 30 del DPCM sui LEA collega l’assistenza residenziale alla valutazione multidimensionale e alla presa in carico, ma non stabilisce un modulo unico.
A Bergamo, la pagina ATS aggiornata il 18 agosto 2026 offre una domanda con scheda sociale e sanitaria. Il modello vale un anno ed è rinnovabile: una durata locale, non generalizzabile.
La ASL Roma 1, nella procedura aggiornata il 4 febbraio 2026, richiede invece valutazione/autorizzazione UVMD valida, identità e codice fiscale, richiesta ospitalità e, se presente, decreto dell’amministratore di sostegno; il medico di famiglia o ospedaliero compila l’attivazione. Controllate sempre la ASL di residenza. Le guide per Milano e Roma mostrano due iter distinti.
ISEE e verbali: allegarli solo per uno scopo preciso
L’ISEE non è un lasciapassare per l’ammissione. Può servire per compartecipazioni o agevolazioni locali. Il Portale unico ISEE dell’INPS, aggiornato il 20 gennaio 2026, distingue l’ISEE “socio-sanitario residenze” e lo collega alla DSU. Chiedete prima tipo e finalità.
Invalidità, accompagnamento, esenzioni o legge 104 non sono sempre necessari: allegateli se richiesti dalla specifica istruttoria. Approfondite l’ISEE socio-sanitario per la RSA senza confonderlo con la valutazione clinica.
Ammissione privata: dossier clinico, offerta e contratto
Per un posto privato o in solvenza il contatto può essere diretto, ma “privato” non significa ingresso automatico o senza valutazione. Chiedete checklist, valutatore del dossier e condizioni ancora da chiarire.
Separate la cartella amministrativa: preventivo relativo a profilo e camera, inclusi, extra, decorrenza, deposito, carta dei servizi e contratto. Non inviate dati patrimoniali senza conoscerne la finalità. Dopo la proposta, usate il dossier pre-accettazione.
Validità e aggiornamento: una data su ogni documento
Non inventate una scadenza nazionale. Annotate il rilascio e chiedete quanto resta accettabile. Identità e autorizzazioni devono essere valide quando richiesto; aggiornate la scheda sanitaria se il quadro cambia.
Prima della valutazione confrontate terapia, referti e sintesi. Mantenete una versione attiva e marcate le precedenti come “superate”. Se la pratica resta in lista, chiedete gli aggiornamenti necessari.
Privacy: inviare il minimo necessario al destinatario giusto
Il Garante per la protezione dei dati personali richiama minimizzazione, esattezza, aggiornamento, limitazione della conservazione e riservatezza. Non spedite quindi l’intera cartella clinica a indirizzi generici o a molte RSA insieme.
Se la RSA accetta un pre-screening, inviate prima una sintesi minima. Il dossier va al referente e nel canale indicati. Non mandate originali, credenziali SPID/CIE, PIN, estratti bancari non richiesti, documenti familiari senza finalità, moduli firmati in bianco o referti estranei. Conservate prova dell’invio e l’informativa privacy.
Firmatario: referente, rappresentante e pagatore non coincidono
Se la persona comprende e può firmare, un figlio non la sostituisce automaticamente. Essere referente non conferisce il potere di sottoscrivere domanda, consensi o obblighi economici. Se c’è un amministratore di sostegno, controllate il decreto: il Ministero della Giustizia spiega che indica gli atti esercitabili in rappresentanza o assistenza.
Nel contratto fate indicare la qualità di ogni firmatario: ospite, rappresentante, contatto, pagatore o garante. Il MIMIT ricorda che i moduli per consumatori devono essere chiari e comprensibili. Per dubbi su poteri o obblighi serve assistenza qualificata.
Consegna controllata: ricevuta, mancanti e passo successivo
Chiudete con un foglio di controllo: destinatario, regime del posto, allegati, versione, invio e referente. Chiedete ricevuta e lista dei mancanti. Separate valutazione da fissare, integrazioni, idoneità, preventivo e contratto.
Per una dimissione imminente seguite la guida sulla RSA dopo l’ospedale e coinvolgete reparto e territorio. Questa pagina serve invece a presentare una pratica già indirizzata, distinguendo domanda, valutazione e accettazione.
Il dossier è pronto ma manca una strategia? Scegliete Aiuto Curalune Base per una selezione da contattare in autonomia; Aiuto Curalune Completo per un supporto più ampio nei contatti. Verificate cosa include il servizio. Curalune non garantisce disponibilità, idoneità o ammissione e non sostituisce RSA, ASL, Comune, medico o consulente.
Domande frequenti sui documenti per la RSA
L’ISEE è sempre obbligatorio per entrare in RSA?
No. Può servire per compartecipazioni o agevolazioni; finalità e modello dipendono dal territorio. Nel privato chiedete perché sia richiesto.
Quanto deve essere recente la scheda sanitaria?
Non c’è una durata nazionale unica. Chiedete il limite locale e aggiornatela quando cambiano terapia, condizioni, autonomia o bisogni.
Chi deve compilare la parte sanitaria?
Lo indica il modulo. Nell’esempio bergamasco la compila il medico di base o l’unità operativa; altrove può cambiare.
Conviene inviare subito l’intera cartella clinica?
No, salvo richiesta del destinatario competente. Chiedete che cosa serve, a chi e attraverso quale canale. La sintesi evita invii indiscriminati.
Un figlio può firmare domanda e contratto per il genitore?
Non automaticamente. Se il genitore può decidere e firmare, resta il soggetto interessato. Altrimenti vanno verificati titolo e poteri del rappresentante.


