Da dove parte il percorso
A Milano il percorso per entrare in RSA inizia dal medico curante e dalla documentazione. Il primo passo è una relazione clinica aggiornata del medico di medicina generale, che attesti non autosufficienza, patologie attive, farmaci e livello di assistenza: senza, il percorso non parte, perché ogni RSA la richiede prima di qualsiasi valutazione formale. In parallelo, per un posto contrattualizzato SSR, il Servizio Sociale del Comune compila la scheda sociale. Scheda sanitaria e scheda sociale formano il nucleo della domanda.
I due percorsi possibili
- Posto contrattualizzato SSR: la quota sanitaria è coperta da ATS Città Metropolitana di Milano in base al livello assistenziale; la famiglia paga la quota alberghiera, integrabile dal Comune se il reddito non basta. Serve la valutazione della UVM di ATS (geriatra, assistente sociale, infermiere), richiesta dalla RSA dopo aver ricevuto la domanda, non prenotata dalla famiglia.
- Posto in solvenza privata: non richiede la UVM; la famiglia paga l'intera retta, l'ingresso può essere più rapido ma il costo è pieno.
Come presentare la domanda
La domanda si presenta direttamente alla RSA scelta, non a uno sportello centralizzato di ATS. Documenti da allegare:
- Relazione clinica del medico curante (aggiornata)
- Scheda sociale del Servizio Sociale del Comune di residenza
- Documento d'identità e tessera sanitaria
- Documentazione reddituale (ISEE sociosanitario, pensioni, altri redditi)
- Eventuale verbale di invalidità civile o indennità di accompagnamento
Ricevuta la domanda, la RSA valuta il profilo, inserisce in lista d'attesa e, se il posto è contrattualizzato, attiva la UVM di ATS.
La lista d'attesa a Milano
Non esiste una graduatoria unica centralizzata: ogni struttura gestisce la propria lista, con criteri variabili (urgenza clinica, ordine cronologico o una combinazione). Conviene presentare la domanda a tre o quattro RSA compatibili in parallelo: le domande non si escludono a vicenda.
Gli errori che bloccano tutto
- Documentazione ferma a mesi fa: la scheda sanitaria deve essere recente
- Domanda a una sola struttura: i tempi per i posti SSR possono essere lunghi
- Scheda sociale non attivata: serve per i posti SSR, meglio iniziare subito
- Confusione tra ricovero definitivo e temporaneo: il temporaneo (30–90 giorni) è una soluzione ponte da richiedere esplicitamente
Cosa fare se la situazione è urgente
Nei casi di dimissione ospedaliera o perdita improvvisa dell'autonomia il percorso si accelera: il medico ospedaliero o il MMG può segnalare l'urgenza nella relazione, e le RSA valutano le domande urgenti con priorità diversa. In caso di dimissione protetta, l'assistente sociale del reparto attiva il raccordo con i servizi territoriali e le RSA, purché la documentazione sia già pronta.
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